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Attualità

La cronaca della notte elettorale. Il Texas passa ai democratici sia al Senato sia nella corsa a governatore. I repubblicani perdono seggi anche in Kansas, Ohio, Maine e Iowa

I democratici conquistano la maggioranza alla Camera e al Senato nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Le proiezioni assegnano prima la Camera al partito di opposizione. Poi, con i risultati degli Stati in bilico, arriva anche il controllo del Senato. Per Donald Trump si apre così una seconda metà di mandato con entrambe le camere del Congresso in mano ai democratici.

I primi seggi chiudono in Indiana e Kentucky. In Georgia, il democratico Jon Ossoff conserva il suo posto al Senato. Poco dopo arriva il primo cambio di mano decisivo in North Carolina, dove l’ex governatore Roy Cooper strappa un seggio ai repubblicani. Ai democratici ne servono altri tre per raggiungere la maggioranza.

La prima proiezione che assegna la Camera ai democratici arriva da Decision Desk HQ. Il repubblicano Mike Johnson, presidente dell’aula, riconosce la perdita della maggioranza. Viene rieletto il capogruppo democratico Hakeem Jeffries, che può diventare il primo afroamericano a ricoprire la carica di speaker.

Al Senato, il risultato più atteso arriva dal Texas. James Talarico, deputato statale di 37 anni, batte il procuratore generale Ken Paxton, sostenuto da Trump. È la prima volta dal 1988 che un democratico vince una corsa al Senato federale nello Stato.

Il Kansas cambia partito dopo un’attesa ancora più lunga. Secondo Decision Desk HQ, Adam Hamilton batte il repubblicano Roger Marshall e ottiene un seggio che ai democratici manca dal 1932. In South Carolina vince Annie Andrews, mentre in Ohio Sherrod Brown torna al Senato battendo Jon Husted, secondo la CNN.

Quando Decision Desk HQ e NBC assegnano ai democratici anche la maggioranza al Senato, lo spoglio continua. In Maine la senatrice repubblicana uscente Susan Collins riconosce la sconfitta contro Troy Jackson. In Iowa il democratico Josh Turek batte Ashley Hinson.

Trump segue i risultati dalla East Room della Casa Bianca. Mentre lo scrutinio è ancora in corso, scrive su X: «Se il mio nome fosse stato sulla scheda avrei vinto a valanga». In un’intervista al New York Times dice poi: «Sono assolutamente disposto ad accettare i risultati». E aggiunge: «Collaboreremo con i democratici, non vediamo l’ora di lavorare insieme a loro. Probabilmente troveremo un’intesa».

Il voto cambia anche la guida di diversi Stati. In Texas, secondo la CNN, Gina Hinojosa batte il governatore uscente Greg Abbott e riporta i democratici alla guida dello Stato per la prima volta dal 1995. In Iowa, le proiezioni di NBC danno la vittoria a Rob Sand, il primo democratico a conquistare la carica dal 2006.

In Georgia vince la democratica Keisha Lance Bottoms, secondo NBC. In California, l’Associated Press assegna a Xavier Becerra la corsa per succedere a Gavin Newsom. In Florida la guida dello Stato resta ai repubblicani con Byron Donalds, primo afroamericano eletto governatore.

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