mi Gli attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione dei supermercati potrebbero essere parte di un’operazione coordinata su scala europea. È l’ipotesi avanzata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto sulle incursioni informatiche che hanno interessato diversi Paesi.
Secondo il ministro, dietro gli episodi potrebbe esserci un soggetto animato da evidenti intenzioni ostili. Sono già in corso accertamenti per individuare i responsabili e chiarire la portata degli attacchi.
«Sono all’opera i nostri tecnici», ha spiegato Piantedosi, facendo riferimento agli specialisti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) e della Polizia postale. L’auspicio è arrivare rapidamente a una ricostruzione dei fatti.
L’Italia figura tra i Paesi coinvolti insieme a Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia, Finlandia, Svezia e Germania. La Commissione europea ha già affrontato la questione in due riunioni a Bruxelles.
Da Palazzo Chigi sono intanto arrivate rassicurazioni sulle conseguenze degli attacchi nel territorio italiano. Secondo il governo, gli episodi hanno avuto un «impatto limitato» e non sono stati riscontrati rischi per la salute dei consumatori legati allo scongelamento degli alimenti.
Le eventuali anomalie vengono segnalate dall’Acn ai Nas dei Carabinieri, per consentire verifiche e interventi tempestivi. L’Agenzia sta inoltre mantenendo i contatti con le categorie interessate per monitorare la situazione.
