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Attualità

Molestie a una vigilessa mentre dirige il traffico a Bellaria: obbligo di firma per un 55enne

Afferra una vigilessa alle spalle, la solleva da terra e sfrega il viso contro le sue parti intime. Due giorni dopo sale sul cofano di un’auto della polizia locale e lancia una sedia di metallo contro gli agenti. Per i due episodi, avvenuti a Bellaria Igea Marina, il tribunale del Riesame di Bologna dispone l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria nei confronti di un 55enne, formalmente residente a Borghi, nel Cesenate, ma di fatto senza fissa dimora.

La prima aggressione risale alla sera del 16 agosto, all’incrocio tra via Pascoli e via Panzini. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo, a torso nudo, prima imita i gesti dell’agente impegnata a regolare il traffico, poi la sorprende alle spalle e le blocca le gambe. A interrompere l’aggressione è un passante, che interviene e lo mette in fuga.

Un altro cittadino riprende la scena con lo smartphone. Il video, consegnato alla polizia locale, consente di identificare il 55enne. A distanza di 48 ore l’uomo, in grave stato di alterazione alcolica, si rende protagonista del secondo episodio: sale sul cofano della vettura di servizio e scaglia la sedia contro gli agenti intervenuti per identificarlo.

Dopo il rigetto della richiesta di misura cautelare da parte del gip di Rimini, il sostituto procuratore Davide Ercolani presenta appello, richiamando la natura sessuale dell’aggressione e il pericolo di reiterazione. Il Riesame accoglie parzialmente il ricorso e riconosce gravi indizi di colpevolezza per violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale, disponendo l’obbligo di firma quotidiano.

Vigilessa molestata mentre dirige il traffico a Bellaria: obbligo di firma per un 55enne

L’agente viene bloccata e sollevata da terra. Il Riesame riconosce gravi indizi per violenza sessuale e dispone la presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria

È accusato di violenza sessuale ai danni di una vigilessa, aggredita mentre dirige il traffico a Bellaria Igea Marina. Secondo la ricostruzione degli investigatori, un 55enne la sorprende alle spalle, le blocca le gambe e la solleva da terra, per poi sfregare il viso contro le sue parti intime. A fermarlo è un passante, che interviene in aiuto dell’agente e lo mette in fuga.

I fatti risalgono alla sera del 16 agosto, all’incrocio tra via Pascoli e via Panzini. L’uomo, a torso nudo, prima imita i gesti della vigilessa, poi la afferra. Un altro cittadino riprende l’aggressione con lo smartphone: il filmato, consegnato alla polizia locale, permette di risalire al 55enne, formalmente residente a Borghi, nel Cesenate, ma di fatto senza fissa dimora.

Sulla vicenda interviene il tribunale del Riesame di Bologna, al quale il sostituto procuratore Davide Ercolani presenta ricorso dopo il rigetto della richiesta cautelare da parte del gip di Rimini. Il magistrato richiama la natura sessuale dell’atto e il concreto pericolo di reiterazione.

I giudici accolgono parzialmente l’appello, riconoscono gravi indizi di colpevolezza per violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale e dispongono l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria. La contestazione di resistenza riguarda un secondo episodio, avvenuto 48 ore dopo: il 55enne, in grave stato di alterazione alcolica, sale sul cofano di un’auto di servizio e scaglia una sedia di metallo contro gli agenti intervenuti per identificarlo.