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Il nome “San Marino” nello sport ora serve l’ok del CONS

Chiamare una squadra "San Marino", "Titano" o "Serenissima" senza permesso può costare fino a 10.000 euro di multa.

Chiamare una squadra “San Marino”, “Titano” o “Serenissima” senza permesso può costare fino a 10.000 euro di multa.

Il Consiglio Grande e Generale ha approvato il decreto sull’uso dei nomi legati all’identità della Repubblica. Per usare denominazioni come San Marino, Serenissima, Titano e RSM nello sport servirà l’autorizzazione preventiva del CONS. L’obbligo riguarda associazioni, società e federazioni sportive. Chi non rispetta le regole rischia sanzioni amministrative da 2.000 a 10.000 euro.

Le realtà già esistenti hanno 90 giorni per presentare domanda al Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese. L’autorizzazione può essere negata, oppure revocata dopo il rilascio. Secondo la Segreteria di Stato per lo Sport, il no scatta quando l’uso del nome può danneggiare prestigio, immagine, reputazione o interessi della Repubblica. Al CONS spettano sia la valutazione delle richieste sia i controlli successivi.

Ogni club che porta il nome del Paese dovrà passare da una verifica, prima e nel tempo. Il segretario di Stato per lo Sport Rossano Fabbri parla di “un passaggio importante nella tutela dell’immagine dello sport sammarinese”. Per le società già attive il conto alla rovescia è di 90 giorni.

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Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.

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