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Israele, governo in bilico: Netanyahu denuncia elezioni rubate

Israele alle prese con la formazione del nuovo governo, dopo elezioni che non hanno consegnato una maggioranza chiara. Sul tavolo ci sono due ipotesi: una grande coalizione tra il Likud di Benjamin Netanyahu e Yashar di Gadi Eisenkot, oppure un accordo tra quest’ultimo e i partiti arabi.

Proprio le liste arabe sono tra le protagoniste del voto, con un risultato di 19 seggi che potrebbe rivelarsi decisivo per i nuovi equilibri parlamentari.

L’ipotesi di un’alleanza con Yashar trova il sostegno di commentatori di sinistra e di centinaia di manifestanti scesi in piazza a Tel Aviv, ma al momento appare difficile da realizzare.

Intanto Netanyahu alza i toni e parla di «elezione rubata», puntando il dito contro presunte influenze straniere sulle liste arabe, con sospetti rivolti anche al Qatar.

Le accuse arrivano dopo che il premier uscente aveva tentato di escludere i partiti arabi dalle elezioni, iniziativa successivamente bloccata dalla Corte Suprema israeliana.

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