Più educazione civica, sostegno psicologico e luoghi dove i giovani possano incontrarsi. Sono le richieste di Domani – Motus Liberi, che invita ad affrontare anche a San Marino il tema del disagio e della violenza giovanile, senza limitare il confronto all’ordine pubblico.
La riflessione parte dai recenti episodi di danneggiamenti e scontri durante alcune manifestazioni in Italia. Il movimento difende il diritto di protestare, ma distingue il dissenso dalle condotte violente, sulle quali ritiene necessario intervenire anzitutto con la prevenzione.
Per D-ML, la scuola deve insegnare anche il rispetto delle regole, la gestione dei conflitti e la responsabilità individuale. Da qui la proposta di rafforzare l’educazione civica, il sostegno psicologico e i percorsi di alfabetizzazione emotiva.
Un compito che coinvolge anche le famiglie e gli adulti, chiamati a dare il buon esempio nei comportamenti quotidiani.
Il movimento torna inoltre a chiedere spazi di aggregazione, strutture sportive, sale studio e luoghi culturali, ricordando un proprio ordine del giorno già approvato dal Consiglio grande e generale.
Sul fronte della sicurezza, D-ML ribadisce che chi commette violenze o danneggiamenti deve risponderne e chiede organici, formazione e strumenti adeguati per le forze dell’ordine. Prevenzione educativa e rispetto della legalità, sostiene, devono procedere insieme.
