Un nuovo reato contro le violenze nelle manifestazioni, misure più severe per i minorenni e altri 500 militari a Milano. Sono i punti principali del decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri dopo i saccheggi e gli scontri del fine settimana.
Il provvedimento, composto da otto articoli, introduce il reato di “Violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche”. Chi durante le proteste usa bastoni e mazze o lancia oggetti mettendo in pericolo le persone rischia da due a cinque anni di carcere e una multa fino a 20mila euro.
Le pene aumentano se si agisce a volto coperto o si danneggiano infrastrutture e servizi di pubblica utilità. Per chi organizza o promuove gruppi destinati a compiere violenze, anche attraverso strumenti informatici, è prevista la reclusione da quattro a dodici anni.
Si amplia anche il ricorso al fermo preventivo, esteso alle condotte che turbano la sicurezza nei luoghi affollati. La misura potrà riguardare anche i minorenni che abbiano compiuto 16 anni. Il decreto estende inoltre l’arresto in flagranza differita per i danneggiamenti.
Sul fronte dei minori viene introdotta la presunzione della capacità di intendere e di volere per chi ha più di 14 anni, senza subordinare l’imputabilità al relativo accertamento al momento del fatto.
Per i genitori dei minorenni che commettono violenze durante le manifestazioni sono previste sanzioni da 500 a 1.000 euro, raddoppiabili in caso di reiterazione. Il questore potrà inoltre vietare ai minori di radunarsi in presenza delle condizioni previste per contrastare comportamenti intimidatori di gruppo.
Un’altra novità riguarda le aggressioni alle forze dell’ordine: si procederà d’ufficio anche per lesioni lievi o lievissime procurate agli ufficiali e agli agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza durante il servizio.
Giorgia Meloni difende la stretta e chiede una risposta ferma alle devastazioni, distinguendo chi commette violenze da chi protesta pacificamente. Sui risarcimenti, la presidente del Consiglio afferma: “e se chi rompe è minorenne pagano i suoi genitori”.
Resta invece una distanza nella maggioranza sulla lettura degli scontri. Guido Crosetto richiama la guerra ibrida, mentre Matteo Salvini respinge l’ipotesi di una regia dietro i disordini. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi invita ad approfondire l’eventuale organizzazione dei gruppi.
A Milano il rinforzo di 500 militari resterà fino al 31 dicembre, con una spesa prevista di 4,7 milioni di euro. Non è stata accolta la richiesta di attribuire ai militari dell’operazione Strade sicure le funzioni di polizia giudiziaria.
