Il caro carburante mette in difficoltà gli autotrasportatori, che minacciano uno stop nazionale se il governo non interverrà rapidamente. A lanciare l’allarme è Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto, che chiede la convocazione immediata delle associazioni di categoria.
“Chiediamo al governo una urgente convocazione ad horas delle associazioni d’autotrasporto, altrimenti dovremo ricorrere alla valutazione di un fermo nazionale e si bloccherà il paese”, ha dichiarato Russo all’ANSA.
La tensione è già sfociata in proteste spontanee in alcune zone d’Italia, con altri trasportatori, soprattutto nel Mezzogiorno, che si starebbero organizzando per bloccare le strade. Mobilitazioni non proclamate né gestite dalle associazioni di categoria.
A pesare sui bilanci delle imprese è soprattutto l’aumento del gasolio, cresciuto di oltre 50 centesimi al litro dall’inizio della guerra, secondo Conftrasporto.
Russo sollecita quindi lo sblocco dei fondi contro il caro carburante già stanziati ma non ancora erogati e chiede ulteriori risorse, come previsto dagli impegni assunti dal governo con l’accordo dello scorso maggio.
