Giorgia Meloni critica l’accordo sul gasolio russo annunciato da Donald Trump e Mosca risponde a muso duro. Lo scontro diplomatico è scoppiato mercoledì 14 ottobre, durante le comunicazioni della presidente del Consiglio in Parlamento in vista del vertice europeo del 15 e 16 ottobre.
Intervenendo al Senato, la premier ha definito l’intesa americana “una scelta che considero molto rischiosa”. Immediata la reazione della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova: “Prima di tutto non sono affari suoi. Secondo, tornare alla frase uno”.
Intanto, a Palazzo Madama, la maggioranza ha ottenuto il via libera a due risoluzioni. La seconda introduce un impegno del governo a sostenere una tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine. Le opposizioni hanno scelto di non partecipare alla votazione, una linea che dovrebbe essere seguita anche alla Camera.
La doppia risoluzione ha acceso il confronto politico. Nel centrodestra si parla della necessità di integrare il testo già depositato, mentre nelle opposizioni prevale la convinzione che si tratti di una mossa per mettere in difficoltà il centrosinistra, soprattutto il Pd.
A Montecitorio non è mancato un battibecco tra Meloni e Angelo Bonelli. Il leader di Alleanza Verdi e Sinistra ha attaccato il governo sul caro vita, citando il prezzo dei pomodori datterini arrivato a otto euro al chilo, e ha chiesto alla premier se stesse ridendo durante il suo intervento.
Meloni ha negato scuotendo la testa, Bonelli ha replicato “La assolvo” e la presidente del Consiglio ha risposto mimando il segno della croce. Bonelli ha poi proseguito accusando il governo di aver tagliato i fondi alle comunità energetiche e di trascurare il tema del cambiamento climatico.
Meloni contro l’intesa di Trump sul gasolio russo, Mosca replica: “Non sono affari suoi”
