Dall’accordo di associazione con l’Unione europea al futuro di San Marino RTV, passando per il ricambio ai vertici delle forze dell’ordine, la sanità, il nuovo ospedale, la cannabis e la fibromialgia. Ma nel dibattito entra con forza anche il tema dei messaggi d’odio contro musulmani e palestinesi diffusi online. È stata una mattinata fitta di argomenti quella di lunedì 21 settembre nella Commissione congiunta, con maggioranza e opposizione che mettono sul tavolo una lunga serie di questioni e il Governo chiamato a rispondere.
Uno dei temi più delicati viene sollevato da Matteo Zeppa (Rete). Il consigliere porta direttamente in Commissione il contenuto di un post contro le persone di fede musulmana, leggendone alcuni passaggi e denunciando il rischio che messaggi di questo genere possano alimentare ostilità e offrire una rappresentazione distorta dei fatti. Il punto, per Zeppa, riguarda anche il confine sempre più delicato tra libertà di opinione e incitamento all’odio razziale o religioso. La posizione del movimento è netta: «Rete si dissocia completamente da questo genere di messaggi».
Una presa di posizione alla quale si associa anche Guerrino Zanotti (Libera). Sul tema interviene poi il segretario agli Esteri Luca Beccari, che, riferendosi ai messaggi contro i palestinesi, parla di «un modo di fare e una cultura dell’odio che sinceramente non ci appartengono» e invita a non rimanere in silenzio, richiamando la tradizione sammarinese di solidarietà e accoglienza. Anche Gerardo Giovagnoli (PSD) interviene sul punto: la libertà di stampa, sostiene, è «quasi sacra», ma deve andare di pari passo con responsabilità ed etica.
Altro fronte caldo è quello dell’accordo di associazione con l’Ue, con la firma fissata per il 19 ottobre. Emanuele Santi (Rete), Nicola Renzi e Antonella Mularoni (RF) chiedono una roadmap chiara sul recepimento dell’acquis comunitario, la condivisione dei testi già predisposti e il coinvolgimento di ordini professionali e corpi intermedi.
Beccari apre al confronto, proponendo un passaggio nella Commissione per le riforme istituzionali e una seduta congiunta delle Commissioni I e II. Il segretario spiega che diversi testi sono già pronti o in preparazione e riguardano, tra gli altri, ambiente, residenze, lavoro, concorrenza, consumatori, servizi digitali, sicurezza dei prodotti, aiuti di Stato e sicurezza sul lavoro. L’attività legislativa dovrebbe partire già entro la fine dell’anno.
Si passa quindi a San Marino RTV. Le opposizioni chiedono chiarezza sul futuro del direttore Roberto Sergio e, più in generale, sul piano industriale dell’emittente. Beccari ricorda che, sulla base degli accordi con la Rai, la nomina del direttore spetta alla parte italiana. Sergio può tecnicamente rimanere fino alla naturale scadenza del mandato e, al momento, non risultano interlocuzioni ufficiali per un cambio al vertice.
Tiene banco anche il contemporaneo ricambio alla guida dei tre corpi di polizia. Fabio Righi (D-ML) chiede che la scelta dei nuovi comandanti sia accompagnata da una discussione complessiva sull’organizzazione delle forze dell’ordine. Per la Gendarmeria il Governo intende proseguire la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e punta su una figura esterna con esperienza internazionale, investigativa, nell’antiterrorismo e nell’antimafia.
Sul fronte sanità, Matteo Casali (RF) mette sotto la lente le scelte compiute negli ultimi anni e torna sul progetto del nuovo ospedale, ironicamente ribattezzato «l’ospedale di Loch Ness, quello che appare, scompare e poi riappare». Per Casali bisogna prima decidere quale modello sanitario costruire e soltanto dopo progettare la struttura.
Il segretario alla Sanità Massimo Andrea Ugolini rinvia gli approfondimenti all’audizione di fine mese con il Comitato esecutivo dell’ISS, ma assicura che si sta lavorando su liste d’attesa, medicina territoriale e servizi per le persone più fragili. Sul futuro ospedale mette un paletto: i servizi attualmente garantiti devono restare pubblici. «Non siamo disposti a privatizzarne nessuno», afferma.
Spazio anche alla cannabis, con Zanotti che fotografa un settore ancora in difficoltà: delle sette società autorizzate alla fine del 2025, soltanto una risulta operativa. Ugolini fa sapere che il gruppo tecnico previsto dalla legge è già stato convocato e che proseguono i contatti con Italia ed Europa.
Gaetano Troina (D-ML) torna invece sul progetto di legge di iniziativa popolare sulla fibromialgia, chiedendo che non venga lasciato nel cassetto. Ugolini assicura la disponibilità del Governo ad affrontarlo non appena arriverà all’esame della Commissione IV.
Righi chiede infine chiarimenti sui rapporti tra San Marino e il gruppo cinese BYD, comprese eventuali convenzioni e ipotesi di sperimentazione su batterie e colonnine di ricarica, ponendo anche il tema delle possibili implicazioni geopolitiche e di sicurezza.
La mattinata trova infine un punto di convergenza: approvato all’unanimità l’ordine del giorno per rafforzare i rapporti parlamentari con i piccoli Stati europei, partendo da relazioni ufficiali di amicizia con Lussemburgo e Cipro.
