Paolo Pascucci si prepara ad assumere la guida dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Il nuovo rettore entrerà ufficialmente in carica il 1° ottobre, raccogliendo il testimone da Corrado Petrocelli, alla guida dell’Ateneo dal 2014.
La nomina, deliberata dal Senato accademico lo scorso 23 luglio, ha ricevuto il gradimento unanime del Consiglio Grande e Generale. L’Università ha espresso soddisfazione per questo passaggio istituzionale. “L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sottolinea il proprio apprezzamento per il recente gradimento espresso all’unanimità dal Consiglio Grande e Generale rispetto alla pronuncia con cui il Senato Accademico, il 23 luglio scorso, ha nominato Paolo Pascucci nuovo Rettore dell’Ateneo sammarinese”, si legge nel comunicato.
Il cambio al vertice punta a garantire continuità alle attività avviate nei campi della ricerca, della formazione, dell’internazionalizzazione, dei servizi agli studenti e dei progetti rivolti al territorio. “Il passaggio garantisce continuità alle iniziative già intraprese” e consolida il percorso costruito durante i mandati di Petrocelli, sottolinea l’Ateneo.
Nei dodici anni della sua guida, l’Università ha attraversato diversi passaggi: l’ingresso di San Marino nello Spazio europeo dell’istruzione superiore, l’accreditamento dell’Institutional Evaluation Programme e una crescita significativa del numero degli iscritti. Si è inoltre ampliata l’offerta, con nuovi corsi di laurea triennali e magistrali, master, percorsi di alta formazione e dottorati di ricerca. Parallelamente è aumentato il coinvolgimento dell’Ateneo nei progetti a sostegno delle istituzioni, degli enti e delle realtà private del territorio.
Per Pascucci si apre ora una fase segnata da nuove questioni da affrontare. “Al nuovo Rettore spetterà di garantire continuità con l’operato del suo predecessore e guidare l’Ateneo nelle sfide che si stanno affermando all’orizzonte del sistema universitario”, riporta il comunicato. Tra queste vengono indicati il calo demografico, la crescente diffusione degli strumenti di intelligenza artificiale e la necessità di aggiornare l’offerta formativa.
L’Università richiama infine il ruolo della cosiddetta terza missione, con un maggiore impegno a sostegno della crescita culturale, economica e sociale di San Marino. Un compito destinato ad assumere ulteriore rilievo in vista della sottoscrizione dell’accordo di associazione con l’Unione europea.
