L’abolizione del bollo auto non dovrebbe fermarsi al 2027. A ribadirlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta dopo le polemiche sulla durata della misura approvata dal governo.
«L’abolizione del bollo auto non vale solo per il 2027. Come il Governo ha già ampiamente garantito e ribadito, la misura è pensata per essere strutturale, quindi definitiva. Facciamo chiarezza», ha scritto Meloni sui social, rilanciando un passaggio della sua intervista a 10 minuti su Rete 4.
Al momento, però, il provvedimento approvato copre formalmente il solo 2027. La premier ha spiegato che per finanziare l’esenzione negli anni successivi sarà necessario intervenire attraverso la legge di bilancio. Anche il vicepremier Antonio Tajani ha precisato che la misura dura per ora un anno e che l’intenzione dell’esecutivo è renderla strutturale con la manovra.
L’esenzione riguarda un solo veicolo per cittadino, tutti i motocicli e le automobili a benzina o diesel, comprese le ibride, con una potenza non superiore a 80 kW. La platea complessiva indicata dal governo è di circa 14,5 milioni di veicoli.
Intanto prosegue il confronto politico, soprattutto sul nodo delle risorse destinate a compensare le Regioni per il mancato gettito. Le associazioni dei consumatori hanno iniziato anche a calcolare il beneficio per gli automobilisti: secondo Altroconsumo, per alcuni dei modelli più diffusi il risparmio indicativo si colloca tra 113 e 142 euro l’anno, con differenze legate alle tariffe regionali e alle caratteristiche del veicolo.
