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11 settembre, da Ciampi a Mattarella: il legame tra Italia e Stati Uniti

Sono trascorsi 25 anni dagli attentati dell’11 settembre 2001, una data che ha segnato profondamente gli Stati Uniti e cambiato gli equilibri internazionali. Una ferita che negli anni ha rappresentato anche uno dei passaggi più significativi nel rapporto tra Italia e Stati Uniti.

All’indomani degli attacchi, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi espresse immediatamente la vicinanza italiana al popolo americano. Da allora il legame tra Roma e Washington ha attraversato governi e maggioranze differenti, mantenendo una sostanziale continuità sul piano istituzionale e diplomatico.

Un rapporto che arriva fino alla presidenza di Sergio Mattarella, più volte impegnato a ricordare le vittime dell’11 settembre e a ribadire la collaborazione tra i due Paesi. Al centro restano sicurezza, difesa, rapporti economici e appartenenza alla NATO, insieme a una relazione costruita anche sui forti legami storici e sociali tra italiani e americani.

A un quarto di secolo da Ground Zero, dunque, l’11 settembre rimane uno dei simboli della vicinanza tra Italia e Stati Uniti, un rapporto che ha superato cambi di governo, differenze politiche e diverse fasi dello scenario internazionale.

11 settembre, da Ciampi a Mattarella: il legame tra Italia e Stati Uniti