Anthropic segna un importante punto nella battaglia legale contro il Pentagono. Una giudice federale statunitense ha stabilito che le misure adottate dall’amministrazione Trump contro la società di intelligenza artificiale erano “illegali e prive di fondamento”, annullando la sua designazione come rischio per la catena di approvvigionamento. (apnews.com)
Lo scontro era esploso a febbraio, quando Anthropic e il Dipartimento della Difesa si erano contrapposti sulle condizioni di utilizzo di Claude in ambito militare. L’azienda aveva insistito per mantenere alcune limitazioni, in particolare rispetto all’impiego dell’intelligenza artificiale per armi completamente autonome e sorveglianza di massa dei cittadini americani. (apnews.com)
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva quindi classificato Anthropic come un “supply chain risk”, con pesanti conseguenze sui rapporti della società con il governo e i suoi appaltatori. Anthropic aveva reagito rivolgendosi alla giustizia federale, sostenendo di essere stata colpita per aver contestato pubblicamente la posizione del governo sull’utilizzo dell’AI. (theguardian.com)
Nella sua decisione, la giudice Rita Lin ha stabilito che le misure rappresentavano una ritorsione illegittima, in violazione del Primo Emendamento, rilevando anche una violazione delle garanzie procedurali previste dal Quinto Emendamento. Per la giudice, inoltre, la decisione di Hegseth era arbitraria e incompatibile con la normativa utilizzata per giustificarla. (reuters.com)
Anthropic ha accolto favorevolmente la sentenza, ribadendo di voler continuare a collaborare con il governo americano sul fronte della sicurezza nazionale. La partita giudiziaria, tuttavia, non è necessariamente chiusa: secondo Associated Press, l’amministrazione dovrebbe contestare la decisione, mentre resta aperto anche un procedimento separato a Washington. (apnews.com)
