RETE torna all’attacco sulla politica economica e finanziaria del Governo e mette nel mirino il segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti. Il movimento interviene dopo le dichiarazioni del capogruppo del Pdcs Gian Carlo Venturini alla Festa dell’Amicizia, contrapponendo alle parole pronunciate durante la manifestazione il contenuto di un ordine del giorno della Commissione Finanze, inizialmente approvato in seduta segreta e successivamente reso pubblico.
“Alla Festa dell’Amicizia, Gian Carlo Venturini ha ringraziato il Segretario alle Finanze Marco Gatti perché in sei anni di lavoro avrebbe costruito ‘un assetto economico che oggi ci permette di avere i conti in ordine’. Peccato che l’Ordine del Giorno presentato dalla sua stessa maggioranza in Commissione Finanze, approvato in seduta segreta ma recentemente reso pubblico, dipinga un quadro molto diverso”, sostiene RETE nel comunicato.
Secondo il movimento, il documento conterrebbe una serie di questioni sulle quali Governo e Segreteria alle Finanze sarebbero ancora chiamati a intervenire. RETE cita, tra queste, il confronto con l’Italia e con Banca d’Italia sul Clarifying Addendum, la situazione del sistema bancario, l’operazione di cartolarizzazione, l’assetto della vigilanza di Banca Centrale e la cooperazione con la Bce e le altre autorità europee.
“In sintesi, la Commissione deve chiedere ancora oggi a Gatti e al Governo parecchie cose non ancora fatte: di avviare il confronto con l’Italia e con Banca d’Italia sul Clarifying Addendum, di relazionare sullo stato del sistema bancario e sull’operazione di cartolarizzazione, di rivedere l’assetto e le modalità operative della vigilanza di Banca Centrale, di migliorare la cooperazione con la BCE e con le altre autorità europee e, soprattutto, di predisporre una strategia nazionale per il rafforzamento e la modernizzazione del sistema bancario”.
Da qui l’affondo politico del movimento: “Insomma, più che ‘consolidamento dell’assetto economico’ qua pare che si debba iniziare a costruire le fondamenta!”.
Nel comunicato viene affrontato anche il tema dei rapporti con Banca d’Italia. “Il memorandum d’intesa con Banca d’Italia, che per anni Gatti ci ha detto non servisse più in ragione del superiore accordo con la Banca Centrale Europea, è tornato necessario e, naturalmente, dopo anni di inerzia ci vorrà del tempo per chiuderlo”, sostiene RETE.
Altro capitolo è quello della cartolarizzazione dei crediti deteriorati. Il movimento richiama il passaggio dell’ordine del giorno che, secondo quanto riportato nella nota, invita a valutare “risultati, criticità e utilità della garanzia prestata dallo Stato”, anche alla luce delle perplessità attribuite all’Organismo di sorveglianza incaricato di tutelare gli interessi pubblici nell’operazione.
Per RETE, il contenuto dell’ordine del giorno rappresenterebbe una valutazione negativa dell’azione portata avanti finora dalla Segreteria alle Finanze. “Quello che emerge chiaramente dall’OdG firmato – ripetiamolo – dalla maggioranza stessa, è un lungo elenco di adempimenti inevasi, di problemi irrisolti, di obiettivi ancora da raggiungere e una sonora bocciatura dell’operato di Gatti”.
Il movimento torna infine sulla scelta iniziale di mantenere riservato il documento, sostenendo che “ora si capisce perché il testo è rimasto al riparo da occhi indiscreti finché le opposizioni non hanno insistito per renderlo pubblico”.
“Se non siamo all’anno Zero poco ci manca, ed è la maggioranza stessa a rimarcarlo, stilando la lista dei compiti non fatti dal Segretario Gatti, fatto politicamente rilevantissimo. Altro che politica finanziaria da celebrare!”, conclude RETE.
