«Il mondo ha bisogno di voi per costruire la pace». È l’appello che Papa Leone XIV ha rivolto ai giovani del Meeting di Rimini, nel pomeriggio di sabato, al termine di un’accoglienza scandita da applausi, cori da stadio e un vero e proprio bagno di folla.
Il Pontefice ha raggiunto il Villaggio dei giovani intorno alle 15.40. Davanti all’entusiasmo dei ragazzi, Leone XIV è apparso emozionato e ha voluto rivolgere loro direttamente alcune parole, mettendo al centro comunione, amicizia e pace.
«Grazie per essere qui – ha detto – grazie per questa accoglienza e per questo entusiasmo che è segno dello spirito. Anni fa San Giovanni Paolo secondo disse: se il mondo di oggi ha bisogno di qualcosa è la comunione. Ancora oggi possiamo ripetere le stesse parole. E se ci sarà comunione nel mondo sarà per voi giovani che sapete costruire la comunione con l’amicizia, sapete rispettare gli uni gli altri per costruire la pace e il mondo ha bisogno di voi per costruire la pace. Dio vi benedica tutti».
Un messaggio affidato dunque direttamente alle nuove generazioni, chiamate dal Papa a costruire rapporti fondati sull’amicizia e sul rispetto reciproco e a trasformare la comunione in uno strumento concreto di pace.
L’incontro con i giovani è arrivato dopo le prime tappe della visita di Leone XIV al Meeting. L’elicottero del Pontefice era atterrato alla Fiera di Rimini alle 14.55, dopo la visita privata alla comunità del monastero di Sant’Antonio da Padova delle monache agostiniane di Pennabilli.
Poco dopo, alle 15.08, Leone XIV era stato accolto da una folla festante nei corridoi e nelle sale del Meeting, dove ha visitato due esposizioni. La prima, “Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova – Agostino di Ippona”, nel padiglione C2, è dedicata alla figura e all’esperienza umana e spirituale di Sant’Agostino. La seconda, “Léon Harmel, la profezia di un’impresa”, nel padiglione C1, ripercorre invece la figura di uno dei precursori della dottrina sociale della Chiesa.
Poi il passaggio al Villaggio dei giovani e l’appello più diretto della prima parte della visita riminese: costruire comunione per costruire la pace.
