L’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, le opportunità che si aprono per cittadini e imprese e le scelte che San Marino dovrà compiere nella fase di attuazione. Sono stati questi i temi al centro della prima serata della 53ª Festa dell’Amicizia del Partito Democratico Cristiano Sammarinese, aperta venerdì 21 agosto e in programma fino a domenica tra Piazza Bertoldi, il Parco Dante Alighieri e la Terrazza Ex-Ritrovo di Serravalle. Una partenza che, riferisce il PDCS, ha registrato “una partecipazione numerosa nei diversi spazi della Festa”.
La giornata si è aperta alle 18.30 con la messa nella chiesa parrocchiale di Serravalle in ricordo degli amici defunti, seguita dalla tradizionale cena in Piazza Bertoldi. Spazio poi all’intrattenimento con la danza aerea di Virginia Martelli, il poeta dialettale Checco Guidi e l’orchestra La Nuova Romagna Folk, mentre al Parco Dante Alighieri si è esibita la Revolution Live Band.

Il cuore politico della serata si è spostato sulla Terrazza Ex-Ritrovo, dove si è tenuto il confronto “San Marino dopo la firma dell’Accordo con l’Unione Europea”, moderato dal giornalista David Oddone. Al tavolo Luca Beccari, Gian Nicola Berti, Michele Muratori, Matteo Rossi, William Vagnini e Francesca Busignani. Andrea Menicucci di Repubblica Futura non ha partecipato al dibattito in segno di vicinanza per l’improvvisa scomparsa del consigliere Matteo Fiorini, ricordato all’apertura della serata.
A mettere subito sul tavolo la portata dell’intesa è stato il segretario di Stato agli Affari Esteri Luca Beccari, che ha definito l’Accordo “un passaggio storico ed epocale, paragonabile per la portata alla Convenzione del 1939 con l’Italia: non uno strumento che riduce spazi di sovranità, ma una cornice che apre nuove possibilità”. Centrale, secondo Beccari, è il principio di equivalenza: “consentirà a cittadini e imprese sammarinesi di interagire nel mercato unico con diritti e opportunità oggi non pienamente accessibili”.
Il segretario agli Esteri ha quindi richiamato il cambio di passo richiesto al Paese. L’Accordo non comporta infatti l’adesione di San Marino all’Unione Europea, ma punta a rendere più semplice l’accesso al mercato unico e ai servizi europei. Sul fronte interno, le priorità indicate sono digitalizzazione ed energia, insieme alla necessità di adeguare la macchina pubblica. “L’attuazione dell’Accordo – ha aggiunto Beccari – deve diventare l’occasione per modernizzare la Pubblica Amministrazione e renderla più digitale, rapida e vicina a cittadini e imprese. La vera sfida non è quantificare nuove assunzioni, ma ripensare servizi, competenze e organizzazione per cogliere attivamente le opportunità del nuovo rapporto con l’Europa”.
Alla serata è intervenuta anche la senatrice Domenica Spinelli, che ha parlato del risultato raggiunto come di “un successo per l’intero Paese”, sottolineando come ora si apra la fase dell’applicazione concreta dell’Accordo. Spinelli ha inoltre richiamato il rapporto tra Italia e San Marino, definendo quello tra i due Stati “un legame che assume quasi una dimensione ‘familiare'” e che, anche nel nuovo scenario europeo, dovrà continuare a tradursi in collaborazione e soluzioni utili ai cittadini.
Michele Muratori, capogruppo di Libera, ha insistito sulla necessità di spiegare chiaramente cosa comporti l’associazione: “San Marino non entra nell’Unione come Stato membro, ma accede al mercato unico e alle sue quattro libertà, acquisendo anche nuovi canali di interlocuzione preventiva sulle normative europee”. Per Muratori l’Accordo rappresenta inoltre “uno strumento capace di rafforzare tutele e possibilità concrete per studenti, lavoratori e sistema economico”.
Dal mondo delle imprese, il segretario generale di ANIS William Vagnini ha posto l’accento sul principio di equivalenza e sulla possibilità di ridurre costi e ostacoli burocratici nei rapporti con il mercato europeo. “L’Associazione – ha affermato – consentirà alle aziende di competere a condizioni più omogenee e potrà rendere San Marino più attrattivo anche per investitori esteri, soprattutto se il Paese saprà accompagnare il nuovo quadro con amministrazione efficiente e innovazione digitale”. Vagnini ha inoltre rilanciato il tema del passaggio dalla monofase all’Iva e indicato energia, acqua e gestione dei rifiuti tra i settori sui quali concentrare gli investimenti.
Sul versante sindacale, Francesca Busignani, segretario generale USL, ha chiesto che la fase di applicazione venga accompagnata da informazioni chiare: “cittadini, lavoratori e frontalieri devono poter comprendere cosa cambierà nella vita quotidiana, quali adeguamenti saranno richiesti e quali benefici potranno derivarne”. E ha concluso chiedendo “una visione complessiva, non interventi isolati, capace di tenere insieme sviluppo, tutela delle persone, servizi pubblici e sanità, mantenendo come priorità il benessere della comunità sammarinese e il rapporto con i lavoratori frontalieri”.
Gian Nicola Berti, segretario di Alleanza Riformista, ha riconosciuto il lavoro svolto negli anni sul dossier europeo e indicato nella capacità della Pubblica Amministrazione di offrire servizi rapidi una delle sfide principali. Digitalizzazione, energia, rifiuti e infrastrutture turistiche sono, secondo Berti, alcuni dei capitoli sui quali intervenire, nella convinzione che “la ritrovata stabilità dei conti pubblici deve ora aprire una fase di investimenti mirati e di maggiore capacità progettuale”.
Per Matteo Rossi, capogruppo PSD, la firma deve invece diventare il punto di partenza per definire una strategia economica. “Con la firma, San Marino si presenta come un nuovo soggetto dentro un mercato molto più ampio e deve decidere quale economia vuole costruire, quali investitori attrarre e quali settori privilegiare. Le infrastrutture – ha osservato – devono essere conseguenza di questa visione, dentro un’agenda per la crescita capace di utilizzare l’Accordo come leva per il rilancio del Paese”.
La Festa dell’Amicizia prosegue sabato 22 agosto. Alle 21.15 è previsto il confronto “Una sanità più forte per una comunità più sicura”, con Massimo Andrea Ugolini, Manuel Ciavatta, Denise Bronzetti, Fabio Righi, Gian Matteo Zeppa, Milena Frulli ed Enzo Merlini, moderati da David Oddone. In Piazza Bertoldi spazio anche agli spettacoli, mentre al Parco Dante Alighieri proseguirà il Live Festival.
La chiusura è prevista domenica 23 agosto, quando alle 20.30 il segretario politico del PDCS Gian Carlo Venturini proporrà la sintesi politica conclusiva. A seguire la Rimini Dance Company e l’orchestra Omar Codazzi. Durante tutta la manifestazione resteranno attivi stand gastronomici ed espositivi, mentre domenica sera è prevista l’estrazione della Lotteria dell’Amicizia 2026.
