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Leone XIV a San Marino: «In un mondo ferito dai conflitti scegliamo solidarietà e perdono»

Solidarietà, perdono e attenzione ai più deboli come risposta a un mondo segnato da conflitti, violenza e paura dell’altro. È uno dei messaggi centrali lanciati oggi da Papa Leone XIV durante l’incontro con la comunità ecclesiale di San Marino-Montefeltro nella Basilica del Santo.

Dopo la visita a Palazzo Pubblico e l’incontro con i Capitani Reggenti, il Pontefice ha raggiunto a piedi la Basilica, accolto dal vescovo Domenico Beneventi e dal rettore don Marco Mazzanti. Qui ha pregato davanti alle reliquie di San Marino, incensando e baciando il busto reliquiario del patrono.

Nel suo intervento Leone XIV ha richiamato le «fedeltà piccole e tenaci» indicate nella Magnifica humanitas, sottolineando come anche gesti di vicinanza apparentemente marginali possano assumere un forte valore in una società attraversata da tensioni e divisioni. Di fronte all’aumento di «violenze, chiusure e paura dell’altro», la strada indicata è quella del Vangelo, della comunione e della solidarietà.

Un passaggio particolare è stato dedicato ai giovani. Riprendendo le parole pronunciate proprio sul Titano da Benedetto XVI nel 2011, Leone XIV li ha invitati a «tenere aperta la finestra sull’infinito» e a non avere paura delle grandi scelte della vita: dal matrimonio alla consacrazione, dal lavoro all’impegno sociale e politico.

Il Papa si è quindi rivolto a sacerdoti, catechisti ed educatori, chiedendo di rafforzare l’alleanza tra famiglie e comunità ecclesiale. La famiglia, ha ricordato, resta il primo luogo nel quale i ragazzi possono incontrare e vivere quotidianamente il Vangelo.

Un messaggio che si lega al filo conduttore dell’intera visita sul Titano: costruire dal basso una cultura della pace, attraverso gesti concreti di carità, giustizia, educazione e attenzione verso chi è più fragile.