Svolta nel regolamento dell’Eurovision Song Contest. Dalla prossima edizione, un Paese coinvolto in una guerra potrà vincere la competizione, ma non potrà ospitare il festival l’anno successivo qualora non siano garantite adeguate condizioni di sicurezza e stabilità.
La modifica arriva dopo le forti polemiche dell’ultima edizione e il boicottaggio di cinque nazioni. Tradizionalmente, infatti, è il Paese vincitore ad avere il diritto di organizzare l’Eurovision dell’anno seguente.
Con le nuove disposizioni, questa possibilità verrà meno quando un conflitto armato o una situazione geopolitica particolarmente delicata rappresentino un rischio per la sicurezza dello Stato ospitante o dell’area circostante.
La novità introduce quindi un criterio più stringente nell’assegnazione della sede, consentendo agli organizzatori di spostare la manifestazione in un altro Paese quando la situazione internazionale non permetta di svolgere l’evento in condizioni considerate adeguate.
