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Attualità

Si nascondeva in Riviera sotto falsa identità: preso a Riccione un latitante internazionale di 21 anni

Si era rifatto un’identità e sotto quelle generalità aveva anche chiesto protezione internazionale in Italia. Ma dietro quei documenti si nascondeva, secondo gli investigatori, un 21enne iraniano ricercato a livello internazionale dalle autorità britanniche per una lunga serie di gravi reati commessi tra il 2022 e il 2025.

La sua fuga si è conclusa a Riccione, dove i carabinieri lo hanno rintracciato e arrestato in esecuzione di un provvedimento di arresto provvisorio ai fini dell’estradizione emesso dal Regno Unito e diffuso attraverso i canali Interpol.

A mettere i militari sulle tracce del giovane è stato lo Scip, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, che aveva segnalato la possibile presenza del ricercato sulla Riviera romagnola. Sono così partite le ricerche dei carabinieri della Compagnia di Riccione, fino all’individuazione del 21enne.

Al momento del controllo, però, qualcosa non tornava. Il giovane ha infatti esibito documenti riportanti generalità irachene. Con quella stessa identità aveva presentato una domanda di protezione internazionale, ottenendo anche un permesso di soggiorno provvisorio.

I carabinieri hanno quindi approfondito gli accertamenti. La comparazione fotografica e le successive verifiche hanno permesso di attribuirgli una diversa identità: quella di un cittadino iraniano sul quale pendeva il provvedimento internazionale.

Secondo le autorità del Regno Unito, il 21enne sarebbe coinvolto in più di dieci episodi criminali commessi tra il 2022 e il 2025. Le contestazioni comprendono plurimi episodi di violenza sessuale, anche ai danni di minorenni, produzione di materiale pedopornografico, violazioni di provvedimenti restrittivi disposti dall’autorità giudiziaria e spaccio di sostanze stupefacenti.

Il suo nome compare inoltre nell’ambito dell’operazione britannica “Barracan”, l’indagine che ha colpito un’organizzazione criminale che, secondo gli investigatori britannici, sarebbe stata dedita alla violenza e allo sfruttamento sessuale di minorenni e attiva a Bristol dal 2023. Il giovane viene indicato come uno dei principali soggetti coinvolti nell’inchiesta.

Una volta chiarita la sua identità e verificata la validità del provvedimento internazionale, per il 21enne sono scattate le manette.

Il giovane è stato portato nel carcere di Rimini in attesa dell’iter per l’estradizione nel Regno Unito. Il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bologna ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

Richieste che il giudice ha accolto integralmente durante l’udienza di convalida. Il 21enne resta quindi dietro le sbarre mentre prosegue la procedura che potrebbe riportarlo nel Regno Unito, dove è ricercato per rispondere delle pesanti accuse formulate nei suoi confronti.

Le contestazioni riportate sono accuse e, fino a eventuale condanna definitiva, vale il principio della presunzione di innocenza.