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Repubblica Futura attacca Gatti: “Basta segretezza sul sistema bancario”

Repubblica Futura torna ad attaccare il segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti sullo stato del sistema bancario sammarinese, sostenendo che l’ordine del giorno approvato dalla Commissione Consiliare Permanente Finanze rappresenti un cambio di passo nel riconoscimento delle criticità del settore.

Il documento approvato dalla Commissione impegna il Congresso di Stato ad avviare il confronto istituzionale con la Repubblica Italiana e tra Banca Centrale e Banca d’Italia per la definizione del Clarifying Addendum, a presentare entro sei mesi una relazione organica sullo stato del sistema bancario sammarinese e sulle criticità evidenziate dagli organismi internazionali, a rafforzare la Banca Centrale e la funzione di vigilanza, anche attraverso il coinvolgimento di professionalità esterne, a promuovere la cooperazione con Banca d’Italia, BCE e Autorità europee di vigilanza e a predisporre una strategia nazionale per il rafforzamento e la modernizzazione del sistema bancario, favorendo l’ingresso di investitori qualificati e di operatori di standing internazionale.

Nel comunicato, Repubblica Futura afferma di avere riportato integralmente il testo dell’ordine del giorno “per fare una doverosa disclosure rispetto a quanto avvenuto”.

Secondo il movimento, “per la prima volta negli ultimi sei anni la maggioranza ha messo nero su bianco con realismo i problemi strutturali del sistema finanziario nazionale. Per la prima volta siamo riusciti – grazie allo sforzo di RF – ad uscire dal regime di segretezza che Marco Gatti ha imposto da anni sugli accadimenti del settore finanziario. Segretezza non richiesta dalla delicatezza del tema ma necessaria a nascondere l’inesistenza delle politiche nel settore finanziario nazionale.”

Repubblica Futura collega questa situazione all’imminente Accordo di associazione con l’Unione europea, sostenendo che “ora che siamo a un passo dalla firma dell’Accordo di associazione con l’Unione Europea, le fragilità per anni nascoste si fanno più evidenti. Fragilità strutturali che si uniscono al segreto di Stato con il quale Gatti ha imposto il silenzio su temi potenzialmente esplosivi.”

Nel mirino del movimento finiscono anche la gestione dei crediti deteriorati e l’operazione di cartolarizzazione. “La gestione degli NPL e la cartolarizzazione, costi, benefici e impatti. Qui vige il silenzio mentre si amplia il parco auto dei professionisti coinvolti”, si legge nella nota.

Repubblica Futura richiama inoltre la situazione di un istituto di credito privato. “La sorte di una banca privata è uno dei misteri meglio custoditi di San Marino, insieme al caso delle cassette di sicurezza svuotate. Dodici mesi fa erano necessari aumenti di capitale, un nuovo socio e piano industriale di rilancio; oggi Gatti, quello che andava in pantaloncini corti all’assemblea della banca per appoggiarne la vendita, tace.”

Nel comunicato vengono citate anche “le voci del coinvolgimento di un soggetto maltese negli asset proprietari o della banca di Stato o della banca privata di cui sopra”, oltre a un riferimento al ruolo della Banca Centrale. Sul punto il movimento afferma che “sparito dai radar il memorandum con la Banca d’Italia, gli esiti dell’Accordo di associazione ci hanno portato a un severo bagno di umiltà. Nonostante la governance italica alla quale governo e maggioranza hanno affidato la guida di via del Voltone, non ci sono stati passi in avanti e l’attuale condizione ci pare mostrare il fallimento di un progetto di organizzazione e mission rispetto ad obiettivi sistemici.”

Il movimento conclude chiedendo maggiore trasparenza sull’azione del Governo. “Repubblica Futura chiede trasparenza. Marco Gatti sta facendo il banchiere senza soldi, lasciando il settore finanziario in un limbo.”

A sostegno della propria posizione, RF richiama l’esempio di Andorra: “Ad Andorra il settore finanziario impiega quasi 3.000 dipendenti, opera in quattro continenti, pesa per il 13% sul PIL. Citiamo questi dati per far comprendere come politiche serie abbiano prodotto risultati concreti in altri piccoli Stati.”

Infine il movimento rivolge un appello alla maggioranza. **”Repubblica Futura chiede coraggio alla maggioranza. Avete fatto un piccolo passo, ora è necessario realizzare quanto stabilito dalla Commissione con l’ordine del giorno. RF vigilerà. Sappiamo che la tentazione ricorrente di Gatti è chiudere tutto a chiave, cosa che non ci possiamo più permettere con l’Accordo di associazione con la UE che incombe. C’è poi il ruolo di Banca Centrale, che per il bene del Paese vorremmo uscisse dalla spettrale presenza in via del Voltone ed entrasse nel dinamismo delle autorità di vigilanza che sostengono economia e Paese.”