Potenziare i rapporti con Banca d’Italia, Banca Centrale Europea e le Autorità europee di vigilanza, rafforzare la vigilanza bancaria sammarinese, attrarre investitori internazionali e definire finalmente il Clarifying Addendum. È questa la direzione indicata dall’ordine del giorno approvato dalla III Commissione Consiliare Permanente Finanze nella seduta segreta del 2 luglio e ora desecretato.
Il documento, approvato con 11 voti favorevoli, nessun contrario e 3 astensioni, impegna formalmente il Congresso di Stato a mettere in campo una serie di iniziative per consolidare il sistema bancario della Repubblica e accompagnarlo nel percorso di integrazione con il mercato europeo.
Tra gli impegni più rilevanti figura l’apertura di un confronto istituzionale con la Repubblica Italiana e tra Banca Centrale della Repubblica di San Marino e Banca d’Italia per arrivare alla definizione dei contenuti del Clarifying Addendum, considerato un passaggio strategico per rafforzare la cooperazione in materia di vigilanza finanziaria.
Il Governo dovrà inoltre presentare entro sei mesi alla Commissione Finanze una relazione organica sullo stato di salute del sistema bancario sammarinese, analizzando le criticità evidenziate dagli organismi internazionali e indicando le misure necessarie per rafforzare il comparto. Successivamente, una volta completato il pagamento delle obbligazioni Senior, il tema approderà anche in Consiglio Grande e Generale, dove verrà aperto un confronto politico sull’esito e sull’utilità della garanzia concessa dallo Stato nell’operazione di cartolarizzazione.
L’ordine del giorno punta anche a rafforzare la Banca Centrale, prevedendo una revisione dell’assetto della funzione di vigilanza per aumentarne efficacia, specializzazione e credibilità nei confronti delle istituzioni europee. Viene inoltre proposta la possibilità di coinvolgere professionalità esterne con esperienza nei sistemi europei di supervisione finanziaria.
Altro punto qualificante riguarda il rafforzamento della cooperazione internazionale tra Banca Centrale, BCE, Banca d’Italia e le altre autorità europee attraverso assistenza tecnica, scambio di informazioni, ispezioni coordinate, programmi di formazione e allineamento agli standard comunitari.
Infine, il documento invita il Congresso di Stato a predisporre una vera e propria strategia nazionale per il rilancio del sistema bancario, favorendo il consolidamento degli istituti, l’ingresso di operatori di standing internazionale, l’attrazione di nuovi investitori qualificati e una maggiore capacità del settore di sostenere famiglie e imprese.
Il testo integrale dell’Ordine del Giorno
COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE FINANZE, BILANCIO E PROGRAMMAZIONE; ARTIGIANATO, INDUSTRIA, COMMERCIO; TURISMO, SERVIZI, TRASPORTI E TELECOMUNICAZIONI, LAVORO E COOPERAZIONE
Seduta segreta del 2 luglio 2026
OGGETTO: Ordine del Giorno per impegnare il Congresso di Stato ad avviare dei confronti per il rafforzamento della cooperazione tra Banca Centrale con la BCE, le Autorità Europee di Vigilanza e Banca d’Italia – con il fine di definire i contenuti del Clarifying Addendum -; e di presentare entro sei mesi, alla III Commissione Consiliare, una relazione organica sullo stato del sistema bancario sammarinese avviando un successivo dibattito in Consiglio Grande e Generale.
LA COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE FINANZE, BILANCIO E PROGRAMMAZIONE; ARTIGIANATO, INDUSTRIA, COMMERCIO; TURISMO, SERVIZI, TRASPORTI E TELECOMUNICAZIONI, LAVORO E COOPERAZIONE
nella seduta segreta del 2 luglio 2026
con Voti Favorevoli 11, Voti Contrari 0, Astenuti 3, approva il seguente Ordine del Giorno:
“La Commissione Consiliare Permanente Finanze, Bilancio e Programmazione; Artigianato; Industria, Commercio; Turismo, Servizi, Trasporti e Telecomunicazioni, Lavoro e Cooperazione
premesso
che il sistema bancario e finanziario costituisce un comparto essenziale per la competitività dell’economia reale, per l’accesso al credito di famiglie e imprese e per la piena integrazione della Repubblica di San Marino nel mercato europeo;
richiamato
l’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Grande e Generale nella seduta del 21 marzo 2025, con il quale il Governo è stato impegnato a individuare i migliori contenuti del Clarifying Addendum per il rafforzamento della cooperazione tra la Repubblica di San Marino e la Repubblica Italiana in materia di vigilanza finanziaria;
preso atto
- delle dichiarazioni rese dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri nella seduta congiunta della Commissione Consiliare Permanente Affari Esteri del 29 aprile 2026, che hanno qualificato il Clarifying Addendum e il confronto tra il Governo sammarinese e quello italiano nonché il confronto tra le rispettive Autorità in materia di vigilanza bancaria e finanziaria quale priorità assoluta per il Governo della Repubblica;
- delle comunicazioni e degli approfondimenti resi dall’Autorità di Vigilanza della Banca Centrale della Repubblica di San Marino nel corso dell’audizione svolta innanzi alla Commissione Consiliare Permanente Finanze del 23 aprile 2026, dai quali è emerso che BCSM sta portando avanti una policy intensa di relazioni con altre autorità di vigilanza, Bankitalia, EBA e BCE incluse;
- degli importanti miglioramenti dell’intero sistema bancario e finanziario sammarinese, così come emerge dalle relazioni del Fondo Monetario Internazionale e dalle Agenzie di rating che valutano il sistema economico e finanziario sammarinese;
considerato che
- l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea prevede un percorso di allineamento progressivo del settore dei servizi finanziari all’acquis dell’Unione, con un termine massimo di quindici anni, ma condiziona l’accesso ai singoli segmenti del mercato finanziario europeo al pieno recepimento e alla concreta applicazione della normativa europea, alla presenza di capacità di vigilanza effettive e al perfezionamento di protocolli di cooperazione con le autorità competenti;
- il Fondo Monetario Internazionale richiama la sfida per il sistema bancario sammarinese con particolare riferimento alla sua capacità di produrre reddito, alla qualità degli attivi, alla sostenibilità dei modelli di business e alla maggior patrimonializzazione degli istituti;
rilevato che
- il superamento definitivo delle criticità del passato e la prospettiva di ulteriore rafforzamento del sistema bancario sammarinese richiedono una strategia condivisa per il suo consolidamento e sviluppo;
- il rafforzamento e la stabilizzazione del sistema bancario costituiscono una responsabilità condivisa tra le istituzioni politiche, la Banca Centrale della Repubblica di San Marino e gli operatori del settore;
- le recenti vicende riguardanti assetti proprietari, processi autorizzativi e prospettive industriali di primari istituti bancari sammarinesi hanno evidenziato la necessità di maggiore coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti;
condiviso che
- il rafforzamento della cooperazione tra Banca Centrale, BCE, Autorità Europee di Vigilanza e Banca d’Italia è strategico per velocizzare l’accesso al mercato europeo;
- il percorso di associazione europea rappresenta una grande occasione per rafforzare la vigilanza sammarinese e favorire l’ingresso nel Paese di operatori bancari e finanziari di standing internazionale;
impegna il Congresso di Stato
1) ad avviare il confronto istituzionale con la Repubblica Italiana e tra Banca Centrale e Banca d’Italia finalizzato alla definizione dei contenuti del Clarifying Addendum;
2) a presentare entro sei mesi alla Commissione Finanze una relazione organica sullo stato del sistema bancario sammarinese, sulle criticità evidenziate dagli organismi internazionali e sulle misure necessarie per garantirne il rafforzamento e lo sviluppo e, successivamente al pagamento delle obbligazioni Senior, ad avviare in Consiglio Grande e Generale un dibattito tra le forze politiche finalizzato a valutare l’esito e l’utilità della garanzia presentata dallo Stato nell’operazione di cartolarizzazione;
3) a sostenere il processo di rafforzamento della Banca Centrale anche mediante una revisione dell’assetto e delle modalità operative della funzione di vigilanza;
4) a valutare il rafforzamento della vigilanza bancaria attraverso il coinvolgimento di professionalità anche esterne di comprovata esperienza nei sistemi europei di supervisione finanziaria;
5) a sostenere la cooperazione della Banca Centrale con Banca d’Italia, BCE, Autorità Europee di Vigilanza e altre autorità estere competenti mediante assistenza tecnica, scambio informativo, attività ispettive coordinate, programmi di formazione specialistica, peer review e allineamento metodologico agli standard europei;
6) a predisporre una strategia nazionale per il rafforzamento, il consolidamento e la modernizzazione del sistema bancario sammarinese, favorendo l’attrazione di investitori qualificati, l’ingresso di operatori di standing internazionale e la crescita della capacità di finanziamento dell’economia reale.”
