La nuova Legge Famiglia rappresenta un passo importante per sostenere la natalità, ma secondo l’USL il tema del futuro dei giovani richiede un approccio più ampio. Il sindacato sottolinea che, oltre agli aiuti alle famiglie, è necessario creare condizioni che permettano ai giovani di costruire il proprio futuro e scegliere di restare a San Marino.
Al centro della riflessione c’è il lavoro. Pur riconoscendo il dato positivo della quasi piena occupazione, l’USL evidenzia la necessità di migliorare la qualità dell’occupazione, valorizzando competenze, percorsi di studio e professionalità. L’obiettivo è evitare che chi investe anni nella formazione fatichi poi a trovare un adeguato riconoscimento, anche dal punto di vista economico.
Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sul tema del riscatto degli anni universitari ai fini pensionistici, considerato ancora troppo oneroso, ma sottolinea che il sostegno non deve riguardare soltanto chi sceglie l’università. Anche il lavoro tecnico, artigianale, manuale e professionale, evidenzia l’USL, rappresenta una risorsa fondamentale e deve essere riconosciuto e valorizzato.
“Se vogliamo davvero che le nuove generazioni siano il motore della crescita – afferma la segretaria generale Francesca Busignani – dobbiamo costruire condizioni che consentano ai giovani di restare, lavorare, crescere e progettare la propria vita a San Marino, riconoscendo dignità e prospettive a ogni percorso formativo e professionale”.





