Torna ad alzarsi la tensione tra Stati Uniti e Iran. Le forze americane hanno effettuato nuovi raid aerei contro obiettivi militari iraniani dopo gli attacchi con droni lanciati da Teheran contro alcune navi commerciali nello Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più importanti per il commercio mondiale di petrolio.
Secondo il CENTCOM, gli aerei statunitensi hanno colpito sistemi radar, infrastrutture di sorveglianza, postazioni di difesa aerea, depositi di droni e strutture utilizzate per la posa di mine. L’operazione è arrivata in risposta agli attacchi contro le petroliere M/T Kiku, battente bandiera panamense, e M/V Ever Lovely, registrata a Singapore.
Al centro dello scontro c’è il controllo dello Stretto di Hormuz, passaggio attraverso cui transita circa un quinto del petrolio trasportato via mare. L’Iran ha ribadito di voler imporre il passaggio delle navi lungo la propria costa e ha giudicato inaccettabili le rotte alternative utilizzate da molte imbarcazioni.
Durissimo il presidente americano Donald Trump, che su Truth Social ha accusato Teheran di aver violato il cessate il fuoco raggiunto nei giorni scorsi. “Se saremo costretti a completare militarmente il lavoro iniziato, la Repubblica islamica dell’Iran non esisterà più”, ha scritto.
I nuovi raid rappresentano il secondo scambio di attacchi in pochi giorni e rischiano di compromettere l’intesa che Washington e Teheran avevano raggiunto per fermare le ostilità.





