Hormuz torna al centro dello scontro: raid Usa contro l’Iran, Bahrein denuncia nuovi attacchi

da | 28 Giu 2026

La crisi in Medio Oriente torna a infiammarsi. Gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi contro una decina di obiettivi iraniani nell’area dello Stretto di Hormuz, in risposta all’assalto contro una petroliera commerciale avvenuto il giorno precedente. Il nuovo intervento militare riaccende il confronto tra Washington e Teheran e aumenta la tensione nell’intera regione.

Il presidente americano Donald Trump ha alzato i toni, avvertendo che l’Iran “non esisterà più” nel caso in cui gli Stati Uniti decidessero di intensificare ulteriormente l’azione militare. In un messaggio pubblicato su Truth, Trump ha confermato i raid contro depositi e postazioni radar iraniane, accusando Teheran di aver violato il cessate il fuoco.

Nella notte, intanto, il Bahrein ha denunciato un attacco con missili e droni rivendicato dai Pasdaran e ha chiesto un intervento urgente della comunità internazionale. Manama sollecita il Consiglio di Sicurezza dell’Onu a riunirsi per fermare quella che definisce una strategia di aggressione sistematica da parte dell’Iran e accusa Teheran di aver violato gli impegni previsti dal memorandum firmato a Islamabad il 17 giugno.

Dura la replica del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo cui qualsiasi interferenza nel processo di definizione di un nuovo accordo sullo Stretto di Hormuz rischia di aggravare ulteriormente la crisi e ritardare la riapertura della strategica rotta marittima, fondamentale per il traffico energetico mondiale.

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