Minori e social, i Gdc: “Servono educazione e responsabilità”

da | 26 Giu 2026

I Giovani Democratico Cristiani intervengono sul tema del rapporto tra minori e social network, dopo l’approvazione in Consiglio Grande e Generale dell’Ordine del Giorno che impegna il Governo ad approfondire l’utilizzo delle piattaforme digitali da parte dei più giovani.

Secondo i Gdc, il confronto nasce da preoccupazioni concrete legate alla tutela della salute mentale, al contrasto del cyberbullismo, alla prevenzione delle dipendenze digitali e alla protezione dei dati personali. “Come Giovani Democratico Cristiani accogliamo positivamente la volontà di approfondire il tema e di individuare strumenti efficaci per proteggere i minori. Riteniamo tuttavia che una questione così complessa richieda un approccio equilibrato, capace di coniugare tutela, responsabilità ed educazione”, si legge nel comunicato.

Per il movimento giovanile della Dc il dibattito non dovrebbe limitarsi ai social network, ma estendersi all’intero ambiente digitale. “Occorre inoltre evitare di ridurre il dibattito esclusivamente ai social network. Le criticità che riguardano i minori nel mondo digitale non si esauriscono infatti sulle piattaforme social, ma coinvolgono più in generale l’intero ecosistema di Internet: piattaforme video, servizi di messaggistica, motori di ricerca, videogiochi online e nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale”, prosegue la nota.

Il documento sottolinea come l’esposizione a contenuti violenti, disinformazione o immagini inappropriate possa verificarsi in numerosi contesti digitali. “Questo dimostra come la sfida non riguardi soltanto l’accesso alle piattaforme social, ma più in generale il rapporto tra i giovani e l’intero ambiente digitale”, affermano i Gdc.

Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento dell’educazione digitale nelle scuole, percorsi di formazione per le famiglie, lo sviluppo del pensiero critico e della cittadinanza digitale, una maggiore responsabilità delle piattaforme online e strumenti più efficaci per la tutela dei minori.

“La tecnologia, di per sé, non è né positiva né negativa: tutto dipende dall’utilizzo che ne viene fatto e dalla capacità di comprenderne opportunità e rischi. La risposta alle sfide del digitale non può quindi essere affidata a una sola misura, né può tradursi semplicemente nell’esclusione dei minori dall’accesso alla rete”, si legge ancora nel comunicato.

I Giovani Democratico Cristiani evidenziano infine la necessità di una strategia condivisa che coinvolga istituzioni, scuola, famiglie, piattaforme digitali e società civile. “Proteggere i minori significa certamente definire regole e strumenti di tutela adeguati, ma significa soprattutto fornire loro gli strumenti culturali ed educativi necessari per orientarsi in un mondo sempre più connesso. L’obiettivo non deve essere quello di allontanare i giovani dal digitale, bensì renderli cittadini digitali consapevoli, responsabili e capaci di affrontarne opportunità e rischi”, conclude la nota.

Per i Gdc il percorso avviato dal Consiglio Grande e Generale rappresenta “un’occasione importante per costruire una visione condivisa sul futuro digitale delle nuove generazioni”, con l’obiettivo di fare di San Marino un modello di educazione e responsabilità digitale.

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