Terremoto in Venezuela, oltre 50mila dispersi: a La Guaira si scava ancora a mani nude

da | 26 Giu 2026

Oltre 50mila persone risultano ancora disperse dopo il devastante terremoto che ha colpito il Venezuela tra mercoledì e giovedì. A riportarlo è Ansa, citando il portale venezuelano dedicato alle persone scomparse, dove familiari e amici continuano a pubblicare appelli nella speranza di ritrovare i propri cari.

La situazione più drammatica si registra a La Guaira, dove si continua a scavare tra le macerie anche a mani nude. Secondo le testimonianze raccolte da Ansa, i soccorritori dispongono di pochi uomini e mezzi insufficienti per rimuovere rapidamente i detriti. Molti familiari hanno partecipato direttamente alle ricerche, cercando di mantenere il contatto con i parenti rimasti intrappolati sotto gli edifici crollati.

L’emergenza coinvolge anche la comunità italiana. Nell’area vicina all’epicentro vivono circa 3.000 connazionali, che diventano 65.000 considerando l’intera zona interessata dal sisma. L’Unità di crisi della Farnesina ha confermato la morte di un cittadino italo-venezuelano, senza escludere che il bilancio possa aggravarsi nelle prossime ore.

Intanto proseguono gli aiuti internazionali. È arrivato a Caracas un primo contingente militare statunitense incaricato di coordinare gli interventi umanitari, mentre le autorità venezuelane riferiscono che oltre 70mila famiglie sono rimaste senza casa, con circa 100 edifici crollati nel solo stato di La Guaira. L’ultimo bilancio ufficiale parla di 235 morti e 4.300 feriti, ma si teme che il numero delle vittime possa aumentare con il proseguire delle operazioni di ricerca.

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