Ferrovie, Donnarumma verso l’addio dopo il confronto con Salvini
L’amministratore delegato di Fs sarebbe pronto a lasciare l’incarico mentre continuano i disagi sulla rete ferroviaria
Il futuro dei vertici di Ferrovie dello Stato sembra ormai vicino a una svolta. Dopo l’incontro con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, l’amministratore delegato Stefano Donnarumma avrebbe deciso di avviare il percorso che porterà alle sue dimissioni, attese dopo la chiusura dei principali dossier ancora aperti.
La decisione arriva in una fase particolarmente delicata per il gruppo, finito al centro delle polemiche per i continui ritardi, guasti e rallentamenti che nelle ultime settimane hanno interessato sia i collegamenti dell’alta velocità sia quelli regionali.
Secondo le indiscrezioni, l’uscita di Donnarumma dovrebbe avvenire prima della naturale scadenza del mandato, attraverso una soluzione condivisa, anche se resta ancora da definire il tema della buonuscita.
Il confronto con Salvini segue la riunione convocata nei giorni scorsi al Ministero con i vertici del gruppo Fs e delle società controllate per affrontare la situazione della rete ferroviaria in vista dell’esodo estivo. In quell’occasione era stato confermato l’impegno a ridurre i disagi causati dagli oltre 1.300 cantieri attivi e segnalato un miglioramento della puntualità dei treni nella prima metà di giugno.
Intanto i problemi non si sono fermati. Anche nella giornata di oggi la circolazione ferroviaria ha registrato nuove difficoltà, con la sospensione del traffico regionale tra Roma Ostiense e Roma Tuscolana per consentire verifiche tecniche sulla linea elettrica, causando ulteriori ripercussioni sul servizio.





