Il confronto in Consiglio Grande e Generale si è acceso attorno al riferimento della Commissione speciale per le riforme istituzionali, trasformandosi rapidamente in un duro scontro politico sul progetto di modifica del regolamento consiliare che sarà discusso oggi. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di aver aggirato il percorso condiviso costruito all’interno della Commissione, svuotandone di fatto il ruolo e il significato.
Da Repubblica Futura, Domani Motus Liberi e Rete sono arrivate critiche molto severe. Enrico Carattoni ha parlato di un intervento punitivo nei confronti delle minoranze, mentre Mirko Dolcini e Gaetano Troina hanno contestato la scelta di affrontare separatamente proprio quei temi che erano stati oggetto di approfondimento nella Commissione. Matteo Zeppa ha definito l’iniziativa della maggioranza un “atto ignobile”, arrivando a invitare i commissari di opposizione a lasciare la Commissione. Anche Antonella Mularoni ed Emanuele Santi hanno denunciato il rischio di una riduzione degli spazi democratici e del ruolo delle opposizioni.
Diversa la posizione della maggioranza. Esponenti di Pdcs, Alleanza Riformista, Libera e PSD hanno difeso la distinzione tra il percorso delle riforme istituzionali e quello relativo al regolamento consiliare. Massimo Andrea Ugolini, Luca Lazzari e Manuel Ciavatta hanno sostenuto che il regolamento riguarda esclusivamente il funzionamento dell’Aula e che non vi sia alcuna contraddizione con il lavoro della Commissione. Denise Bronzetti e Maria Luisa Berti hanno inoltre evidenziato la necessità di rendere più efficienti i lavori parlamentari senza compromettere il confronto democratico.
Nel dibattito è intervenuto anche il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini, che ha espresso una certa delusione per i risultati prodotti finora dalla Commissione. Secondo Lonfernini il lavoro svolto ha generato soprattutto raccolte di contributi e audizioni senza arrivare a vere proposte operative, auspicando un maggiore coinvolgimento di costituzionalisti ed esperti per affrontare temi complessi come il ruolo della Reggenza, del Congresso di Stato e degli altri organi istituzionali.
A difendere il lavoro della Commissione sono stati invece Giuseppe Maria Morganti e Iro Belluzzi, che hanno sottolineato l’alto livello delle audizioni e il valore del percorso di approfondimento svolto finora. Al termine del confronto il Consiglio ha sospeso i lavori alle 20.30. La discussione riprenderà oggi con l’atteso esame della riforma del regolamento consiliare, tema destinato a mantenere alta la tensione politica tra maggioranza e opposizione.





