Il Senato degli Stati Uniti ha approvato con un ampio consenso il 21st Century Road to Housing Act, una proposta di legge bipartisan che punta ad affrontare il problema del caro-casa e della scarsità di abitazioni. Il testo ha ottenuto 85 voti a favore e 5 contrari e sarà ora esaminato dalla Camera dei Rappresentanti.
Tra le misure più rilevanti c’è il contenimento degli acquisti di case unifamiliari da parte dei grandi investitori istituzionali, un punto sul quale democratici e repubblicani hanno trovato un accordo. L’obiettivo è favorire l’accesso alla proprietà per le famiglie e ridurre la pressione sul mercato immobiliare.
La riforma prevede inoltre interventi per semplificare le procedure edilizie, accelerare la costruzione di nuove abitazioni e aumentare l’offerta disponibile, con l’intento di contenere i prezzi.
Per il presidente Donald Trump si tratterebbe di un risultato politico significativo su un tema particolarmente sentito dagli americani. Durante il dibattito, la senatrice Elizabeth Warren ha definito il provvedimento la più importante legge sulla casa degli ultimi trent’anni, mentre il senatore Tim Scott ha sottolineato come molti giovani rinviino matrimonio e figli a causa dei prezzi elevati delle abitazioni e della carenza di offerta.





