Con la conclusione dell’anno scolastico e l’avvio delle attività estive, torna al centro del dibattito il tema del sostegno alle famiglie. Sul tema interviene Libera, che esprime soddisfazione per le novità introdotte nei centri estivi pubblici e rilancia la necessità di rafforzare le politiche a favore della genitorialità.
Nel comunicato il movimento sottolinea come l’estate rappresenti per molte famiglie un periodo complesso da gestire. “Le scuole chiudono, ma il lavoro continua. E conciliare i tempi della vita familiare con quelli dell’attività lavorativa diventa spesso una sfida complessa”, evidenzia Libera, ricordando che non tutte le famiglie possono contare sul supporto quotidiano dei nonni e che, in questi casi, diventano fondamentali servizi pubblici in grado di garantire sia opportunità educative per i bambini sia un aiuto concreto ai genitori.
Riduzione delle rette e orari più ampi
Il movimento accoglie positivamente le modifiche introdotte nei centri estivi pubblici, a partire dalla riduzione delle rette e dal rafforzamento dell’offerta educativa. Secondo Libera, “la scelta di dimezzare i costi di iscrizione rappresenta una risposta concreta a una richiesta che molte famiglie hanno avanzato negli ultimi anni”.
Nel comunicato viene inoltre ribadita l’importanza dell’intervento in una fase caratterizzata dal calo delle nascite. “In un Paese che deve affrontare la sfida della denatalità e che vuole sostenere chi sceglie di costruire qui il proprio futuro, investire nei servizi per l’infanzia significa investire nella comunità”, si legge.
Libera rivendica inoltre il proprio sostegno all’emendamento approvato in sede di Legge di Bilancio che ha consentito la riduzione delle rette. “Un provvedimento condiviso dall’intero Consiglio Grande e Generale che dimostra come sia possibile trovare soluzioni concrete quando si mettono al centro le esigenze delle persone”, afferma il movimento.
Tra gli aspetti valutati positivamente vi è anche l’estensione dell’orario fino alle 16.30. Una misura che, secondo Libera, rende il servizio più vicino alle esigenze dei genitori lavoratori e più coerente con l’evoluzione del mondo del lavoro.
Sport, ambiente, cultura e inclusione
Particolare attenzione viene dedicata alla qualità dell’offerta educativa. Il movimento evidenzia infatti il lavoro svolto per organizzare centri tematici diversificati, dedicati a sport, cultura, ambiente, lingue, creatività e conoscenza della realtà sammarinese.
“I centri estivi non rappresentano infatti soltanto un servizio di supporto alle famiglie, ma anche un’importante occasione educativa, di socializzazione, inclusione e crescita personale per bambini e ragazzi”, sottolinea il comunicato.
Libera ritiene inoltre che la riduzione delle rette, attualmente prevista per quattro anni, non debba rimanere una misura temporanea. “Il nostro impegno politico sarà quello di lavorare affinché questa misura possa diventare strutturale e permanente negli anni a venire. Le famiglie hanno bisogno di certezze e di servizi stabili, non di interventi limitati nel tempo”, afferma il movimento.
La prossima sfida è la legge sulla famiglia
Nel documento l’attenzione si sposta poi sulla nuova legge sulla famiglia, che nelle prossime settimane dovrebbe approdare in seconda lettura in Consiglio Grande e Generale.
Secondo Libera, il provvedimento punta a rafforzare ulteriormente le politiche a sostegno della genitorialità e a contrastare il fenomeno della denatalità. Tra le misure previste vengono richiamate la riduzione delle rette degli asili nido e dei costi della refezione scolastica, con l’obiettivo di alleggerire il peso economico sostenuto dalle famiglie.
“Una scelta che conferma una visione precisa: sostenere le famiglie non solo con interventi straordinari, ma attraverso un sistema di servizi e opportunità che accompagni genitori e figli durante tutto il percorso di crescita”, si legge nel comunicato.
In conclusione, Libera ribadisce la propria linea politica sul tema. “Per Libera la sfida della denatalità non si affronta con gli slogan, ma costruendo giorno dopo giorno condizioni migliori per chi decide di avere figli: servizi accessibili, costi più sostenibili, maggiore conciliazione tra vita e lavoro e una rete di sostegno che accompagni le famiglie in ogni fase della crescita dei propri figli”.





