Nuova bufera doping su Alex Schwazer. Il marciatore altoatesino, campione olimpico della 50 chilometri a Pechino 2008, è stato sospeso in via cautelare dall’agenzia antidoping tedesca dopo essere risultato positivo all’Eritropoietina (Epo) durante un controllo effettuato ai campionati tedeschi di marcia su strada.
Secondo la Nada, tracce della sostanza proibita sarebbero state trovate sia nei campioni di sangue sia in quelli di urina. L’agenzia ha avviato un procedimento disciplinare e ha trasmesso gli atti alla magistratura tedesca, come previsto dalla normativa antidoping.
Durante una conferenza stampa a Bolzano, Schwazer ha respinto ogni accusa. “Non ho assunto Epo e non so come sia finita nella provetta. Sono innocente“, ha dichiarato. Tuttavia, a differenza di quanto accaduto in passato, il 41enne ha fatto capire di non voler affrontare una nuova lunga battaglia giudiziaria: “Non mi difenderò, non ne ho più la forza“.
Per l’atleta si tratta del terzo caso di positività nella sua carriera. Nel 2012 era stato squalificato per Epo, mentre nel 2016 era arrivata una seconda squalifica legata a una positività al testosterone, vicenda che aveva dato origine a un lungo contenzioso sportivo e giudiziario.
Ora verrà richiesta la controanalisi, ma il clima attorno all’ex campione appare profondamente diverso rispetto al passato. Tra amarezza e rassegnazione, Schwazer continua a proclamarsi innocente, mentre sul suo futuro sportivo sembra calare definitivamente il sipario.





