Matteo Salvini tenta di allentare le tensioni interne alla Lega con la creazione di una nuova “cabina di regia” dedicata ai territori. Il nuovo organismo si riunirà per la prima volta lunedì e coinvolgerà presidenti di Regione, sindaci dei capoluoghi, rappresentanti delle Province e alcuni ministri, con l’obiettivo di coordinare le principali battaglie politiche del partito.
Tra i 19 componenti figurano anche Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, mentre spicca l’assenza dei capigruppo parlamentari. Sul tavolo finiranno temi come Piano Casa, sicurezza urbana, costo della vita, semplificazioni per le imprese, autonomia regionale e revisione di alcune politiche europee, dal Green Deal ai fondi di coesione.
La mossa arriva in un momento particolarmente delicato per il Carroccio. Nelle ultime settimane sono emerse con forza le differenze tra la componente più vicina a Salvini e quella dei cosiddetti “nordisti”, guidata soprattutto da Zaia. Al centro dello scontro c’è anche la proposta di modificare lo statuto del partito, rafforzando il ruolo della Lega del Nord all’interno della struttura nazionale.
Le tensioni restano però tutt’altro che archiviate. In Lombardia dodici parlamentari hanno chiesto maggiore coinvolgimento nelle decisioni regionali, mentre continuano gli attriti dopo le polemiche esplose nel direttivo lombardo sul caso della Provincia di Pavia. Segnali che confermano come la frattura interna sia ancora aperta.
Un test importante arriverà il 4 e 5 luglio a Treviso, durante il ritiro del partito. Nel frattempo, Salvini cerca di serrare i ranghi anche in vista delle primarie per la scelta del candidato sindaco di Milano, mentre i sondaggi continuano a fotografare una Lega in difficoltà e un Luca Zaia che mantiene un consenso personale ben superiore a quello del partito.





