Le dimissioni di Keir Starmer hanno aperto ufficialmente la partita per la successione alla guida del Partito Laburista e del governo britannico. Le candidature saranno formalizzate nelle prossime settimane, ma il nome che oggi appare in netto vantaggio è quello di Andy Burnham, ex sindaco di Manchester e neo deputato, considerato da molti il candidato più forte per raccogliere l’eredità del premier uscente.
A rafforzare la sua posizione è arrivata la decisione di Wes Streeting di non partecipare alla corsa. L’ex ministro della Salute, inizialmente indicato tra i possibili contendenti, ha annunciato il proprio sostegno a Burnham, invitando il partito a unirsi attorno alla sua candidatura per avviare una nuova fase politica.
Burnham, 56 anni, è una figura storica del Labour. Cresciuto nel Merseyside, è stato deputato per oltre quindici anni e ha ricoperto diversi incarichi nei governi guidati da Tony Blair e Gordon Brown. Considerato vicino all’ala progressista del partito, gode di una forte popolarità sia tra gli iscritti sia tra l’elettorato laburista e viene visto come il principale favorito per entrare a Downing Street.
Tra i nomi che potrebbero ancora entrare in gioco c’è anche Angela Rayner, attuale vice leader laburista, cresciuta in una famiglia operaia e considerata una delle personalità più influenti del partito. Tuttavia, al momento, la strada sembra spianata per Burnham, che ha già confermato la propria candidatura definendo l’addio di Starmer «l’inizio di una nuova transizione» per il Labour e per il Regno Unito.





