Keir Starmer ha annunciato le proprie dimissioni da primo ministro britannico, aprendo una nuova fase politica nel Regno Unito. In un discorso davanti a Downing Street, il leader laburista ha spiegato di voler mettere “il Paese al primo posto”, confermando di aver già informato il sovrano della sua decisione. Il passaggio di consegne potrebbe avvenire nei prossimi mesi e il favorito per la successione è Andy Burnham, attuale sindaco di Manchester.
L’uscita di scena di Starmer arriva a meno di due anni dal suo arrivo al governo, nonostante una larga maggioranza parlamentare conquistata alle elezioni. Con il suo addio, il Regno Unito si prepara ad avere il settimo primo ministro dall’epoca della Brexit, un dato che evidenzia la forte instabilità politica vissuta dal Paese nell’ultimo decennio.
Alla base della crisi ci sarebbe soprattutto il rapido calo di consenso. Starmer è stato criticato per alcune scelte considerate impopolari, tra cui il taglio di alcuni sussidi ai pensionati, oltre che per una linea politica giudicata poco incisiva. Diversi osservatori gli hanno inoltre contestato la difficoltà nel proporre una visione chiara del futuro del Paese e una serie di marce indietro su provvedimenti chiave.
L’ex procuratore generale era arrivato a Downing Street con l’obiettivo di rilanciare il Partito Laburista dopo gli anni dei conservatori. Tuttavia, scandali interni, errori politici e il progressivo deterioramento della sua popolarità hanno finito per indebolire la sua leadership fino alla decisione di lasciare l’incarico. Ora gli occhi sono puntati su Burnham, che potrebbe diventare il nuovo volto del Labour e guidare il governo britannico verso le prossime elezioni.





