La Segreteria di Stato per la Sanità e l’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) hanno espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del dr. Giovanni Iwanejko, figura storica della sanità sammarinese e per oltre vent’anni alla guida della Pediatria dell’Ospedale di Stato.
In una nota congiunta, le istituzioni ricordano il lungo percorso professionale del medico, che ha diretto il reparto di Pediatria dal 1988 al 2010, contribuendo allo sviluppo e al consolidamento di un servizio considerato fondamentale per l’assistenza ai bambini e alle loro famiglie.
“Il dr. Iwanejko ha diretto il reparto di Pediatria dal 1988 al 2010, contribuendo in modo significativo alla sua crescita e al consolidamento di un servizio fondamentale per la presa in carico dei bambini e delle loro famiglie”, si legge nel comunicato diffuso dalla Segreteria di Stato per la Sanità e dall’ISS.
Le due istituzioni sottolineano inoltre come il suo nome sia rimasto profondamente legato alla storia del reparto pediatrico sammarinese. “La sua figura resta associata a un lungo percorso di dedizione professionale, attenzione ai piccoli pazienti e vicinanza alle famiglie”, prosegue la nota, ricordando come il personale della UOC Pediatria abbia recentemente voluto omaggiarne la memoria attraverso una targa collocata nella sala degli ambulatori pediatrici al sesto piano dell’Ospedale di Stato.
Nel messaggio di cordoglio, la Segreteria di Stato e l’ISS esprimono la propria vicinanza ai familiari e a quanti hanno condiviso con il medico il percorso professionale e umano. “In questo momento di dolore, la Segreteria di Stato per la Sanità e l’ISS si uniscono al cordoglio dei familiari, dei colleghi, del personale sanitario e di quanti hanno conosciuto e apprezzato il Dr. Iwanejko nel corso della sua lunga attività al servizio della comunità sammarinese”, si legge ancora nel comunicato.
Le istituzioni ricordano infine l’eredità professionale lasciata dal pediatra. “La sua memoria rimane parte della storia della Pediatria dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e del rapporto di fiducia costruito nel tempo con generazioni di bambini, genitori e professionisti”, conclude la nota.





