Il mondo dello sport sammarinese cambia volto. Con l’entrata in vigore del nuovo Contratto di Collaborazione in ambito sportivo, la Repubblica di San Marino si dota per la prima volta di una disciplina organica dedicata alle collaborazioni coordinate e continuative nel settore sportivo, mettendo fine a una situazione di incertezza normativa che da anni interessava federazioni, associazioni e operatori.
La riforma, promossa congiuntamente dalla Segreteria di Stato per il Lavoro e dalla Segreteria di Stato per lo Sport, ha ottenuto un consenso trasversale in Consiglio Grande e Generale. Durante il dibattito tutti i gruppi politici hanno espresso apprezzamento per il provvedimento, riconoscendo la necessità di dotare il settore di regole chiare e moderne.
Il nuovo quadro normativo definisce in maniera precisa le collaborazioni sportive, qualificandole come rapporti retribuiti caratterizzati da continuità e autonomia, ma privi di vincoli di subordinazione. La disciplina si applica alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate e alle Associazioni Sportive regolarmente affiliate e iscritte nei registri ufficiali.
Le nuove disposizioni riguardano una platea molto ampia. Oltre agli atleti, rientrano infatti nella normativa allenatori, istruttori, preparatori atletici, tecnici, dirigenti sportivi, formatori e figure impegnate nelle attività organizzative e amministrative delle società sportive, purché non siano richieste specifiche iscrizioni ad albi professionali.
Particolare attenzione viene riservata alle garanzie contrattuali. Tutti gli accordi dovranno essere redatti obbligatoriamente in forma scritta, indicando durata, compensi, modalità di pagamento e coperture assicurative. I contratti potranno avere una durata massima di cinque anni e saranno rinnovabili alla scadenza. Sono inoltre previste specifiche tutele per le attività rivolte ai minori, che dovranno essere chiaramente indicate nei documenti contrattuali.
Tra gli aspetti innovativi figura anche il coinvolgimento del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, che avrà il compito di verificare la conformità dei contratti. Dopo la stipula, gli accordi dovranno essere depositati presso il CONS e successivamente registrati all’Ufficio Registro e Conservatoria. Senza il completamento dell’intero iter amministrativo, la collaborazione non potrà essere considerata valida.
Il Segretario di Stato per il Lavoro Alessandro Bevitori ha sottolineato come il provvedimento riesca a coniugare la flessibilità richiesta dal mondo associativo con adeguate garanzie per i lavoratori sportivi. Tra le novità è prevista anche la possibilità di destinare il 10% dei compensi e dei rimborsi spese alla SMAC Card, con l’obiettivo di favorire la trasparenza e sostenere il circuito economico interno.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Segretario di Stato per lo Sport Rossano Fabbri, che ha evidenziato come la riforma permetterà alle società sportive di programmare le attività con maggiore serenità e di valorizzare il lavoro di tecnici e dirigenti.
Le nuove regole sono entrate in vigore il 1° giugno 2026. I contratti già esistenti resteranno validi fino alla loro naturale scadenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2026, mentre tutti i nuovi accordi dovranno rispettare integralmente la disciplina introdotta dal decreto. Il testo contiene inoltre specifiche disposizioni sulla tutela dei dati personali, in linea con la normativa sammarinese e con i principi del GDPR europeo.





