Minori e social network, il Consiglio approva l’ordine del giorno del PSD: al via uno studio per valutare nuove tutele

da | 18 Giu 2026

Il Consiglio Grande e Generale ha approvato l’Ordine del Giorno promosso dal Partito dei Socialisti e dei Democratici e sostenuto dalla maggioranza, con il quale viene affidato al Governo il compito di avviare un percorso di approfondimento sul rapporto tra minori, social network e piattaforme digitali.

L’iniziativa nasce dalla crescente attenzione che in tutta Europa viene riservata agli effetti dell’utilizzo delle tecnologie digitali da parte dei più giovani. Nel documento si evidenzia come diversi Paesi abbiano già adottato o stiano valutando misure specifiche. Tra gli esempi citati figura il Regno Unito, dove sono state approvate norme per limitare l’accesso dei minori alle piattaforme digitali e rafforzare i sistemi di verifica dell’età. Vengono inoltre richiamate le iniziative adottate in Francia, i dibattiti in corso in Spagna e nei Paesi Bassi e le attività di prevenzione e alfabetizzazione digitale sviluppate nei Paesi nordici. Sullo sfondo resta anche il lavoro dell’Unione Europea attraverso il Digital Services Act e gli strumenti dedicati alla tutela dei minori online.

Secondo il PSD, il provvedimento rappresenta “un primo passo importante” per affrontare una questione che coinvolge famiglie, educatori, operatori sanitari e istituzioni. “Non si tratta di assumere posizioni ideologiche o di demonizzare la tecnologia, ma di affrontare con serietà e responsabilità un fenomeno che sta emergendo con forza in tutta Europa e che può generare, se sottovalutato, forme di disagio sociale, isolamento, dipendenza, difficoltà relazionali e problematiche legate alla salute mentale”, si legge nella nota.

Il partito sottolinea inoltre come l’iniziativa sia maturata anche a seguito delle sollecitazioni provenienti dalla società civile. In particolare viene richiamata l’Istanza d’Arengo n. 56 del 5 aprile 2026, attraverso la quale numerosi cittadini hanno chiesto alle istituzioni di affrontare il tema del rapporto tra minori e ambiente digitale.

L’Ordine del Giorno approvato non introduce nuove limitazioni né prevede interventi immediati. Il testo chiede invece al Governo di raccogliere dati, evidenze scientifiche ed esperienze internazionali, coinvolgendo le Segreterie di Stato competenti, l’Istituto per la Sicurezza Sociale, il sistema scolastico, gli esperti del settore, le rappresentanze giovanili e la Commissione per le Politiche Giovanili.

“L’Ordine del Giorno approvato non introduce divieti né prefigura soluzioni preconfezionate. Al contrario, chiede al Governo di raccogliere evidenze scientifiche, dati, esperienze internazionali e informazioni sulla realtà sammarinese”, sottolinea il PSD, spiegando che il percorso dovrà servire a costruire una base conoscitiva solida prima di eventuali decisioni future.

L’obiettivo finale sarà quello di riportare gli esiti dell’approfondimento all’attenzione del Consiglio Grande e Generale, affinché possa svilupparsi un confronto fondato su dati oggettivi e conoscenze scientifiche. “Capace di individuare eventuali strumenti utili a proteggere i giovani senza rinunciare alle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica”, conclude il documento.

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