Federconsumatori Rimini lancia l’allarme sui rincari legati alle tensioni in Medio Oriente

da | 5 Mar 2026

Le tensioni internazionali e le dinamiche dei mercati energetici tornano a pesare sulle bollette delle famiglie. A lanciare l’allarme è Federconsumatori Rimini, che in un comunicato diffuso il 5 marzo 2026 richiama l’attenzione sui possibili effetti dei rincari dell’energia sui bilanci domestici.

“Non solo carburanti: le tensioni in Medio Oriente si stanno facendo sentire anche sul fronte energetico, come purtroppo ci aspettavamo. È allarme energia per le famiglie, su cui aleggia lo spettro della bolla dei prezzi del 2022-2023 che ha messo in ginocchio milioni di utenti”, si legge nel comunicato.

Secondo l’associazione dei consumatori, la crescita dei prezzi del gas è già evidente sui mercati internazionali. “Vi è stato un aumento elevatissimo dei prezzi del gas: con l’escalation del conflitto in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz, ad Amsterdam le quotazioni registrano un incremento di oltre il 39%, raggiungendo quota 58,39 euro al megawattora (con picchi oltre 63,00 euro)”.

Una dinamica che, secondo Federconsumatori, rischia di riflettersi anche sulle tariffe dell’elettricità. “In assenza del richiesto, ma mai realizzato, disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas, anche l’energia elettrica risentirà fortemente di questi rialzi”.

Le ricadute sulle famiglie potrebbero essere significative. “Le ricadute rischiano di essere drammatiche per le famiglie: secondo le stime dell’Osservatorio Federconsumatori possono raggiungere +359,00 euro annui per una famiglia che utilizza il gas per riscaldamento, acqua calda e cucina (se i prezzi si stabilizzano sul livello attuale). Più attenuati gli effetti sulla bolletta dell’elettricità, che rischia di pesare mediamente +122,00 euro annui in più”.

A questi aumenti, sottolinea l’associazione, si aggiunge il peso dei carburanti. “A questi aumenti si aggiungono i costi dell’aumento dei carburanti che secondo i nostri calcoli ammontano a +120,08 annui. L’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran si farà sentire pesantemente sulle tasche dei cittadini riminesi che già hanno visto aumentare negli ultimi cinque anni il costo energia del 40,6%”.

Federconsumatori Rimini richiama quindi l’attenzione sull’azione del Governo. “Preoccupa l’assenza del Governo Italiano in una situazione che invece richiede interventi determinati e immediati. Prima di tutto è necessario prevedere un bonus più consistente, la cui soglia di accesso sia innalzata, anche temporaneamente, alle famiglie con Isee fino a 25.000, superando quanto disposto dal recente Decreto Bollette che già avevamo giudicato insufficiente in condizioni “normali””.

Nel documento si evidenzia inoltre la necessità di misure che non riguardino soltanto le categorie più fragili. “E se i soggetti vulnerabili rischiano di essere più colpiti anche per effetto dell’aggiornamento trimestrale delle tariffe, occorre pensare a tutti i consumatori, predisponendo aiuti adeguati ed estesi anche ai redditi medi”.

Nel comunicato viene riportato anche un passaggio conclusivo rivolto al Governo: “Un nuovo rialzo delle bollette (e dei prezzi) sarebbe in questa fase insostenibile per molti, per la forte perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni dovuta all’inflazione accumulata negli ultimi anni. Per questo il Governo deve correre ai ripari il prima possibile, imparando dagli errori del passato e ascoltando le esigenze delle famiglie”.

Infine, Federconsumatori Rimini propone l’apertura di un confronto con le parti sociali. “Per Federconsumatori Rimini è necessario l’allestimento immediato di un tavolo di confronto con le parti sociali e con i rappresentanti dei consumatori per adottare interventi rapidi e incisivi affinché non siano, ancora una volta, i cittadini e le fasce popolari più deboli a pagare il conto di politiche aggressive e in totale spregio del diritto internazionale”.

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