Guerra in Medio Oriente, nuove esplosioni a Teheran e tensione nello Stretto di Hormuz

da | 5 Mar 2026

Il conflitto in Medio Oriente entra nel suo sesto giorno e continua ad allargarsi, tra nuovi raid, minacce incrociate e incidenti nel traffico marittimo del Golfo. Nelle prime ore della mattina diverse esplosioni sono state segnalate a Teheran e nella periferia occidentale della capitale iraniana, mentre l’esercito israeliano ha confermato di aver lanciato nuovi attacchi aerei contro obiettivi militari.

Nel frattempo la guerra si estende anche al Libano. Secondo i media statali libanesi, un alto funzionario di Hamas, Wassim Atallah al-Ali, è stato ucciso insieme alla moglie in un attacco con drone che ha colpito la loro abitazione nel campo profughi palestinese di Beddawi, vicino a Tripoli.

La tensione è altissima anche sul fronte marittimo. Una petroliera è stata colpita da una forte esplosione al largo del Kuwait, provocando una fuoriuscita di greggio in mare. L’episodio arriva mentre le Guardie Rivoluzionarie iraniane rivendicano il “controllo totale dello Stretto di Hormuz”, uno dei passaggi strategici più importanti al mondo per il trasporto di petrolio e gas.

Sempre nelle ultime ore Teheran ha annunciato il lancio di missili contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno, sostenendo di aver colpito gruppi ritenuti ostili alla rivoluzione iraniana.

Sul piano diplomatico, il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha parlato al telefono con l’omologo iraniano Abbas Araghchi ribadendo la necessità di una de-escalation e di una ripresa del dialogo diplomatico, mentre il ministro iraniano ha accusato gli Stati Uniti di aver creato un precedente pericoloso con l’affondamento di una nave iraniana in acque internazionali, avvertendo che Washington “se ne pentirà amaramente”.

Intanto anche il fronte internazionale si muove: il premier canadese Mark Carney non ha escluso una possibile partecipazione militare del Canada al conflitto, mentre diversi Paesi monitorano con crescente preoccupazione l’evoluzione della crisi.

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