“Serve rilanciare la neutralità attiva e il movimento dei non allineati”, l’intervento di Emilio Della Balda

da | 4 Gen 2026

Riportiamo di seguito, integralmente, un intervento di Emilio Della Balda pubblicato sui social:

Non ho osato, finora, scrivere editoriali di politica estera perché è un terreno difficile e delicato che richiede notevole preparazione che ritengo di non avere.
Però, ultimamente, di fronte alle vergognose e continue minacce dei potenti, alle guerre, alle ingiustizie, alle sofferenze, all’affievolimento della nostra politica di neutralità attiva, sono stimolato a cimentarmi, esprimendo il mio pensiero in piena libertà e autonomia.
In seguito al declino del vecchio ordine mondiale imposto da URSS e USA che è continuato inesorabile per 50 anni, con l’implosione dell’URSS è subentrato un grande disordine che tiene in ansia l’intera umanità.
I potenti del mondo predicano un nuovo ordine mondiale guidato da loro che preparano o fanno guerre per dominare la Terra. Gli USA vogliono la Groenlandia, il Canada e il Venezuela. La Russia vuole pezzi di Europa. La Cina vuole Taiwan!
Annunciano un mondo pacifico, giusto, libero e prospero, ma intanto ammassano armate, missili, atomiche e sofisticati strumenti di morte, privando i popoli di beni e servizi essenziali. Ingannano l’opinione pubblica e la dividono in tifoserie con una propaganda tendenziosa e falsa. Tengono in ansia l’umanità con ripetute e terribili minacce.
Di fronte a questo stato di cose sarebbe importante che tutti gli Stati non si prestassero al tragico gioco e che rilanciassero il movimento dei neutrali e non allineati per il disarmo controllato in un mondo di pace e di prosperità, governato dal diritto internazionale. Sarebbe fondamentale che San Marino rifuggisse da schieramenti geopolitici e usasse la sua diplomazia per una linea coerente e determinata di neutralità attiva e un forte messaggio di pace e di cooperazione internazionale.

Condividi su:

Puoi leggere questo articolo gratuitamente grazie al contributo di

REDAZIONE Insider SM

Attualità | In evidenza | Politica

Articoli correlati

Venezuela, soccorritori scavano da giorni per salvare un uomo vivo sotto le macerieProsegue senza sosta in Venezuela la corsa contro il tempo per salvare Hernan Gil, guardia giurata di 43 anni rimasta intrappolata sotto le macerie di un edificio crollato durante il terremoto del 24 giugno. L’uomo si trova nella zona costiera di Catia La Mar, nello Stato di La Guaira, tra le aree più colpite dal sisma. Dalla serata di ieri sono in corso le operazioni finali di recupero. Sul posto lavorano squadre di soccorso provenienti da sette Paesi – Venezuela, Cile, Stati Uniti, Portogallo, Costa Rica, El Salvador e Messico – che, dopo tre giorni di scavi, sono riuscite ad arrivare a meno di un metro dall’uomo. Il salvataggio si inserisce nel contesto della grave emergenza causata dal terremoto, che ha devastato vaste aree del Paese e provocato migliaia di vittime e feriti. I soccorritori continuano a operare nella speranza di estrarre vivo il 43enne dopo otto giorni trascorsi sotto le macerie.

Prosegue senza sosta in Venezuela la corsa contro il tempo per salvare Hernan Gil, guardia giurata...