Zanotti (Libera): “Oggi celebriamo un passaggio storico, ora viene la parte più difficile”

da | 16 Lug 2026

Di seguito l’intervento integrale pronunciato oggi in Consiglio Grande e Generale dal consigliere Guerrino Zanotti (Libera) nel dibattito successivo all’annuncio del completamento della procedura di approvazione dell’Accordo di associazione tra San Marino e l’Unione europea.

Guerrino Zanotti (Libera): «Interverrò brevemente perché mi rendo conto che probabilmente il mio discorso non aggiungerà nulla di nuovo a quanto è già stato detto o fatto dai colleghi, ma penso che esistano momenti e passaggi storici che vadano semplicemente celebrati e questo di oggi è sicuramente uno di quelli.

Il raggiungimento della fine di questo percorso, su cui abbiamo lavorato con estrema forza, è un obiettivo fondamentale per il quale è nata questa maggioranza e questo governo e, per quanto ci riguarda, si tratta di una scelta ampiamente condivisa che va sottolineata con forza.

La notizia arrivata in questi giorni non è solo una buona notizia, ma rappresenta un vero punto di svolta per l’intero Paese, un traguardo che molti aspettavano e per il quale hanno faticato per anni. Il via libera del Coreper per l’accordo di associazione chiude finalmente una fase di incertezza durata mesi e segnata anche dalla complessa questione della riserva bulgara; oggi la Repubblica di San Marino può contare sulla prospettiva concreta di un ancoraggio stabile all’Unione Europea.

Sento il dovere di rivolgere un ringraziamento sincero a tutti coloro che negli ultimi dodici anni hanno ricoperto il ruolo di Segretario di Stato per gli Affari Esteri nei vari governi, e in particolare a Luca Beccari per aver creduto in questo progetto con convinzione e determinazione fino alla fine. Voglio anche fare un plauso a tutti i funzionari del Dipartimento Affari Esteri per il supporto prezioso fornito: avendo avuto esperienze lavorative personali legate proprio al superamento di uno degli allegati dell’accordo, ho potuto conoscere da vicino la loro professionalità e l’immenso lavoro svolto.

Tuttavia, nonostante la soddisfazione sia alta e il risultato sia ormai a portata di mano, non possiamo limitarci all’applauso. Restano da compiere la firma, la ratifica e soprattutto il lavoro più difficile: l’adeguamento della macchina pubblica, delle competenze e delle procedure amministrative. Solo così questo risultato storico non resterà un semplice titolo di giornale, ma diventerà un vantaggio reale per i cittadini e per le imprese. È lì che si misurerà la vera qualità del nostro impegno europeo, non certo nei comunicati di oggi.

In questa fase credo che anche la Commissione speciale per le riforme istituzionali potrà ricoprire un ruolo importante nell’avvio delle nuove procedure e nel recepimento dell’acquis comunitario.

Consentitemi però una nota finale, senza polemica ma anche senza ipocrisia: se il Segretario Beccari ha preferito non toccare certi argomenti, io penso che vadano invece detti chiaramente. Se per la gran parte delle forze politiche inizia oggi la strada per realizzare tutte le opportunità offerte dall’accordo, per una piccola parte della politica inizia invece il percorso per tentare di vanificare il lavoro di dodici anni. Si tratta di un paradosso, dato che quella stessa parte politica ha contribuito al percorso anche come forza di governo. Io, come sostenitore convinto dell’associazione, mi auguro sinceramente che questa parte politica fallisca il proprio obiettivo.»

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