Wisconsin, Musk rischia un’inchiesta per gli assegni milionari agli elettori

da | 16 Lug 2026

Elon Musk potrebbe finire sotto inchiesta per i premi in denaro promessi agli elettori del Wisconsin durante la campagna per le elezioni della Corte Suprema statale del 2025. La Commissione elettorale del Wisconsin, composta da membri democratici e repubblicani, ha votato con cinque voti favorevoli e uno contrario l’invio di due denunce alla Procura della contea di Brown, che ora avrà 40 giorni per decidere se aprire un’indagine penale.

Secondo la Commissione, Musk avrebbe promesso assegni da un milione di dollari con l’obiettivo di incentivare gli elettori a votare, una condotta che potrebbe configurare una violazione della normativa elettorale dello Stato.

Durante quella campagna il fondatore di Tesla aveva sostenuto il candidato repubblicano Brad Schimel, investendo circa 20 milioni di dollari attraverso il suo network politico. Nonostante le risorse impiegate, il candidato democratico Susan Crawford riuscì a conquistare il seggio.

Nel corso della campagna tre elettori ricevettero assegni da un milione di dollari, mentre altri ottennero 100 dollari dal comitato politico America PAC per aver firmato una petizione contro quelli definiti “giudici attivisti”.

La vicenda era già approdata in tribunale nel 2025. Il procuratore generale democratico del Wisconsin aveva cercato di bloccare la distribuzione degli assegni, ma i giudici statali respinsero la richiesta. La difesa di Musk sostenne che le donazioni rientravano nella libertà di espressione tutelata dal Primo Emendamento e che non rappresentavano un sostegno diretto a uno specifico candidato.

La competizione per la Corte Suprema del Wisconsin era considerata particolarmente strategica perché avrebbe determinato gli equilibri dell’organo chiamato successivamente a pronunciarsi su temi delicati come diritto all’aborto e ridefinizione dei collegi elettorali. Inoltre, il voto era visto come uno dei primi test politici per misurare il consenso nei confronti del presidente Donald Trump in vista delle successive scadenze elettorali.

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