Alvaro Selva interviene nel dibattito sulla proposta di legge qualificata annunciata da Domani Motus Liberi (DML), che prevede l’introduzione di un referendum confermativo obbligatorio per gli accordi internazionali che comportino una presunta cessione stabile di competenze sovrane. In una nota, Selva esprime una netta contrarietà all’iniziativa, sostenendo che non sia coerente con i principi dell’ordinamento costituzionale sammarinese.
“Dagli organi di stampa vengo a conoscenza che Domani Motus Liberi (DML) ha elaborato un disegno di legge qualificata, con la quale si propone di sancire l’obbligo di sottoporre a referendum confermativo gli accordi internazionali quando comportano una ‘cessione stabile di competenze sovrane della Repubblica’. Reputo la proposta degli amici di DML errata alla luce dei fondamentali principi del nostro ordinamento costituzionale e viziata da evidente populismo, probabilmente correlato alle temporanee difficoltà che il percorso dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea ha attraversato negli ultimi mesi. Difficoltà che, proprio in queste ore, risultano peraltro superate”, scrive Selva.
Nel documento viene sostenuto che la ratifica di un accordo internazionale non rappresenti una rinuncia alla sovranità dello Stato, bensì un’espressione della stessa. “Ogni volta che il Consiglio Grande e Generale autorizza la ratifica di una convenzione internazionale non rinuncia, o meglio non cede parte della sovranità dello Stato sammarinese, ma esercita il proprio sovrano diritto al pari dell’altro Stato o Ente internazionale riconosciuto con cui l’accordo è stipulato”, si legge nella nota.
Selva richiama inoltre il percorso storico e diplomatico della Repubblica, ricordando le convenzioni stipulate con l’Italia, gli accordi con l’Unione europea in materia doganale e monetaria e l’adesione a organizzazioni internazionali come OSCE, Consiglio d’Europa e Nazioni Unite. Secondo Selva, “ogni accordo internazionale comporta certamente, nell’interesse delle parti stipulanti, compromessi su determinate materie nel pieno rispetto del diritto sovrano di ciascuno degli Stati che si siedono al tavolo della trattativa”.
Nel passaggio dedicato all’Accordo di Associazione con l’Unione europea, Selva ricorda che il negoziato è stato concluso il 12 dicembre 2023 su mandato del Consiglio Grande e Generale e che l’intesa è stata definita nel rispetto delle procedure costituzionali. “Questo accordo – in attesa di definitiva approvazione di tutti gli Stati dell’Unione – è stato stipulato dalla Repubblica nel pieno rispetto della Costituzione, cioè con il mandato del Parlamento nominato a seguito consultazione elettorale e l’azione dell’esecutivo”, afferma.
Selva contesta anche l’ipotesi di estendere il referendum confermativo agli accordi internazionali. “L’accordo con l’UE – come del resto tutti gli accordi internazionali – sono approvati seguendo l’iter previsto dalla costituzione attraverso gli organismi a ciò delegati, e non può essere nemmeno ipotizzato – come previsto dai proponenti – una distorta nuova forma di referendum ‘preventivo’ assimilandolo al referendum confermativo previsto dalla attuale legge solo per la modifica delle leggi costituzionali e non certo per gli accordi internazionali”, si legge nel comunicato.
In conclusione, Selva invita a rispettare il quadro costituzionale vigente e a non utilizzare il tema degli accordi internazionali come terreno di scontro politico. “La nostra costituzione disciplina con rigorosa precisione gli organi ai quali è demandata l’approvazione delle leggi, degli accordi internazionali e degli istituti di democrazia diretta ed è a questa disciplina che occorre attenersi. Occorre pertanto evitare ogni forma di strumentalizzazione politica. Gli sviluppi delle ultime ore dimostrano come le difficoltà incontrate fossero contingenti. Non è una proposta istituzionalmente corretta, e dovrebbe essere evitata da una forza politica – quale ritengo sia DML – che fonda la propria azione nel rispetto dei fondamentali principi del nostro ordinamento costituzionale”, conclude la nota firmata da Alvaro Selva.





