Il Vaticano prova a tenere aperto il filo del dialogo con Mosca. Paul Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, è arrivato in Russia per una missione diplomatica che proseguirà fino a venerdì. È la sua prima visita nel Paese dall’inizio della guerra in Ucraina.
Il passaggio centrale è in programma oggi, con l’incontro con il ministro degli Esteri russo Sergeij Lavrov. I due si erano già visti nel 2021, pochi mesi prima dell’invasione dell’Ucraina. Sul tavolo ci saranno i rapporti tra Russia e Vaticano, la situazione internazionale e, inevitabilmente, il conflitto.
La missione avrà anche una parte dedicata ai rapporti con la Chiesa ortodossa russa. Gallagher incontrerà il metropolita Antonij di Volokolamsk, responsabile delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, mentre domani è previsto il faccia a faccia con Yuri Ushakov, consigliere di Vladimir Putin per la politica estera. In agenda anche incontri con la comunità cattolica e una Messa nella cattedrale dell’Immacolata a Mosca.
La visita arriva dopo la missione compiuta a luglio da Gallagher a Kiev e si inserisce nel tentativo della Santa Sede di mantenere canali aperti con entrambe le parti, nonostante lo stallo dei negoziati.
E il lavoro diplomatico del Vaticano non si fermerà qui. Entro la fine di settembre è previsto un nuovo viaggio a Mosca del cardinale Matteo Zuppi, inviato della Santa Sede per la missione di pace in Ucraina. Una nuova tappa nel percorso avviato dal Vaticano per cercare spazi di confronto tra Mosca e Kiev.
