Economia e occupazione crescono a San Marino, ma aumenta anche il numero dei disoccupati in senso stretto. È il dato sul quale accende i riflettori l’Unione Sammarinese Lavoratori (USL), commentando l’ultimo bollettino di statistica.
Secondo il sindacato, dietro ai numerosi indicatori positivi, dall’aumento delle aziende alla crescita dei dipendenti, emerge infatti un elemento di preoccupazione: rispetto a giugno dello scorso anno i disoccupati immediatamente disponibili a lavorare sono 72 in più, con un tasso passato dal 2,25% al 2,68%.
Un fenomeno che riguarda anche persone con livelli di istruzione elevati. Tra chi cerca un’occupazione, sottolinea USL, il 32,5% possiede un diploma di maturità e il 28,6% una laurea. Per il sindacato si tratta della conferma di un mercato del lavoro ancora “troppo chiuso”, che dovrebbe riuscire a valorizzare maggiormente competenze e percorsi formativi differenti.
Particolare attenzione viene rivolta ai giovani, ai quali secondo USL devono essere offerte maggiori possibilità di costruire un percorso professionale soddisfacente senza essere costretti a lasciare San Marino. Allo stesso tempo il sindacato invita a non disperdere l’esperienza dei lavoratori più anziani, soprattutto di chi perde l’occupazione negli anni che precedono la pensione.
Sul fronte demografico, USL auspica inoltre la rapida approvazione del progetto di legge che modifica la Legge 129 del 2022, pur sottolineando la necessità di ulteriori interventi. Il sindacato si dice infine disponibile ad aprire un confronto su lavoro, competenze e occupazione, temi considerati centrali per il futuro del Paese.
