Gli Stati Uniti starebbero valutando un’ulteriore escalation militare contro l’Iran. Secondo quanto riferito dal New York Times, il presidente Donald Trump ha riunito alla Casa Bianca i principali consiglieri per la sicurezza nazionale e i membri più importanti del suo gabinetto per discutere un possibile rafforzamento dell’offensiva. Al momento non è stata presa alcuna decisione ufficiale, ma il presidente ha ribadito che le forze armate sono pronte a intervenire.
Trump non ha escluso né la via militare né quella diplomatica. “Siamo pronti a partire”, ha dichiarato, aggiungendo che i colloqui con Teheran proseguono e che un punto di svolta resta possibile. Nei giorni precedenti aveva inoltre affermato di stare valutando un attacco “più grande di qualsiasi altro” mai condotto contro l’Iran.
Intanto il Pentagono continua a rafforzare il dispositivo militare nella regione. Sono stati messi in stato di massima allerta i bombardieri strategici B-2 e B-52, mentre nuovi caccia F-16 e F-35, insieme ad aerei cisterna per il rifornimento in volo, sono stati dispiegati in Medio Oriente. Nelle ultime operazioni sarebbe stato impiegato anche un bombardiere B-1B contro obiettivi delle Guardie Rivoluzionarie iraniane.
Sul fronte navale, circa venti unità della Marina statunitense sono schierate tra il Mar Arabico e le aree limitrofe, con il supporto di missili Tomahawk e operazioni di controllo del traffico marittimo. Nella regione sarebbero inoltre presenti oltre 50 mila militari americani, a conferma del livello di preparazione delle forze Usa nel caso di un ulteriore deterioramento della crisi.
