La guerra con l’Iran avrebbe avuto per gli Stati Uniti conseguenze militari molto più pesanti di quanto emerso inizialmente. A fotografare la situazione è un rapporto dell’ispettore generale del Pentagono, che fornisce una prima valutazione complessiva dei danni subiti dalle forze americane durante il conflitto iniziato a febbraio.
Il bilancio comprende centinaia di edifici colpiti o distrutti e decine di velivoli danneggiati o persi nel corso delle operazioni.
A pesare non sono soltanto i danni alle strutture e ai mezzi. Il conflitto avrebbe infatti ridotto anche le scorte americane di munizioni strategiche, mettendo sotto pressione le riserve a disposizione delle forze armate.
Il rapporto del Pentagono permette così di delineare con maggiore precisione il costo militare sostenuto dagli Stati Uniti, mostrando un impatto più consistente rispetto alle prime valutazioni.
