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Politica

Ciavatta (PDCS): «Grazie alle donne di maggioranza e opposizione, hanno portato nella legge la loro esperienza di vita»

«Non è una legge epocale, ma è un’ottima legge». È il giudizio di Manuel Ciavatta (PDCS) sul progetto di legge dedicato alla famiglia e alla natalità, discusso e approvato dal Consiglio Grande e Generale. La Democrazia Cristiana ha confermato il voto favorevole, pur riconoscendo che restano aperte questioni importanti, a partire dalla casa.

Ciavatta ha rivendicato soprattutto il confronto tra maggioranza, opposizione, sindacati, categorie datoriali e altri attori del Paese che ha accompagnato la costruzione della legge. Un provvedimento che, secondo il PDCS, aumenta gli aiuti economici ma interviene anche sul tempo a disposizione delle famiglie, sulla conciliazione tra lavoro e genitorialità e sull’assistenza alle persone più fragili.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle donne della maggioranza e dell’opposizione che hanno partecipato al confronto, portando nella legge, secondo Ciavatta, anche la propria esperienza di vita e contribuendo soprattutto sui temi della maternità, della genitorialità e della cura.

Il consigliere ha inoltre letto la scelta delle opposizioni di astenersi e non votare contro come un riconoscimento del valore complessivo della riforma. Nel richiamare le storiche battaglie del movimento femminile della DC, Ciavatta ha infine indicato nell’introduzione del caregiver e nel rafforzamento degli strumenti per le famiglie un ulteriore passo avanti.

Di seguito l’intervento integrale.

Manuel Ciavatta (PDCS): «È una legge che ha visto un confronto molto rilevante sia tra le forze politiche, prima di maggioranza e poi di opposizione, sia con le categorie sindacali e datoriali e, diciamo, con tutti gli attori del nostro Paese che chiedevano una risposta ancora più efficace al problema della denatalitá. Non è una legge epocale, ma sono d’accordo con il consigliere Zanotti: è un’ottima legge. Non risponde a tutte le questioni che rimangono ancora aperte, come quella della casa, ma dà notevolmente più agevolazioni sul piano economico e anche sul piano del tempo, sia per vivere la genitorialità, sia per conciliare il rapporto lavorativo e familiare, sia per l’accompagnamento delle persone più fragili. Non sto a ripercorrere tutti gli interventi puntuali, dei quali si è parlato ampiamente sia durante il dibattito sia durante l’esame dell’articolato. Permettetemi invece di fare un grande ringraziamento alla Segreteria di Stato e al Segretario Canti per il lavoro che hanno fatto. Un grazie alle forze politiche di maggioranza per il lavoro svolto veramente insieme e, tra queste, permettetemi di ringraziare le donne del mio partito, le consigliere, le donne delle forze politiche di maggioranza e anche di opposizione, che hanno portato dentro questa legge la loro esperienza di vita. Credo che proprio questo abbia arricchito ancora di più quegli aspetti sui quali, per sensibilità, hanno portato il loro contributo e penso che sia ciò che ha dato ulteriore qualità a questo progetto, soprattutto per quanto riguarda la maternità, la genitorialità e anche il prendersi cura. Questo ringraziamento volevo farlo in maniera particolare. Accogliamo anche le critiche dell’opposizione, perché giustamente si può sempre fare meglio, ma evidentemente, se le forze di opposizione scelgono di non votare contro, significa che hanno apprezzato questo progetto di legge. Riteniamo che anche questo sia un elemento importante e di valore. Permettetemi, visto che faccio la dichiarazione di voto a nome del mio partito, anche di ricordare che, dopo le battaglie storiche del movimento femminile della DC che hanno portato ai congedi e a diverse altre innovazioni legislative a favore della famiglia, questo progetto di legge introduce il caregiver e potenzia ulteriori strumenti. Credo che sia un’altra nota di merito della quale, quantomeno, non possiamo che essere contenti. Confermiamo quindi chiaramente il voto favorevole del nostro gruppo a questa legge e ringraziamo ancora tutti coloro che hanno lavorato per arrivare a questo risultato».