Attualità

Usa e Colombia di nuovo alleati contro i narcos: parte il piano “Patriot 2.0”

Stati Uniti e Colombia tornano a stringere i rapporti sul fronte della sicurezza. Con l’insediamento del nuovo presidente colombiano Abelardo de la Espriella, Washington punta a rilanciare una collaborazione militare che durante gli anni di Gustavo Petro si era progressivamente raffreddata.

Al centro del riavvicinamento c’è soprattutto la lotta al narcotraffico. Il progetto, indicato come “Patriot 2.0”, dovrebbe prevedere un maggiore sostegno dell’intelligence americana, addestramenti congiunti e una più stretta collaborazione operativa contro cartelli e organizzazioni armate.

Il Dipartimento di Stato americano ha già fatto sapere di essere pronto a sostenere Bogotá nel rafforzamento delle forze di sicurezza e nel contrasto alle organizzazioni criminali, mentre il futuro ministro della Difesa colombiano, il generale Jorge Eduardo Mora, ha parlato di una nuova fase di «cooperazione, integrazione e azione congiunta».

De la Espriella ha fatto della linea dura contro i narcos uno dei punti centrali del suo programma. Tra le misure annunciate figurano nuove grandi strutture carcerarie, il ritorno alla fumigazione delle coltivazioni di coca e un maggiore ricorso alla forza contro gruppi come il Clan del Golfo e l’Esercito di Liberazione Nazionale.

Anche l’amministrazione Trump ha intensificato negli ultimi mesi la pressione sui cartelli latinoamericani, arrivando a classificare diversi gruppi criminali come organizzazioni terroristiche.

La Colombia diventa così uno dei partner chiave della nuova strategia americana in America Latina, non soltanto per il contrasto alla droga. La posizione del Paese, tra Caraibi e confine venezuelano, lo rende infatti strategico anche negli equilibri politici e militari della regione.